Lavoro, effetto Covid: crollano le assunzioni, boom di Cig

I dati Inps: da gennaio a maggio assunzioni quasi dimezzate rispetto al 2019. In crescita le ore di cassa integrazione, diminuiscono le assenze per malattia

È evidente l’effetto Covid sul mercato del lavoro nei primi cinque mesi del 2020. Crollano le assunzioni, vola la cassa integrazione che a luglio conosce una nuova impennata rispetto a giugno, mentre diminuiscono le assenze per malattia.

I dati emergono dall’aggiornamento mensile dell’Inps sui contratti di lavoro relativi al settore privato e dal successivo Osservatorio sugli ammortizzatori sociali.

Lavoro, assunzioni dimezzate

Secondo quanto rilevato dall’Inps, le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati da gennaio a maggio sono state 1.795.000, evidenziando una contrazione molto forte (-43%) rispetto allo stesso periodo del 2019, per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19 e delle conseguenti restrizioni nonché della più generale caduta della produzione e dei consumi.

Tale contrazione, rileva l’Istituto, è risultata particolarmente negativa nel mese di aprile (-83%), con un miglioramento a maggio (-57%). La contrazione ha riguardato tutte le tipologie contrattuali; in maniera nettamente accentuata ciò si osserva per le assunzioni con contratti di lavoro a termine (stagionali, intermittenti, somministrati, a tempo determinato).

Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-maggio 2020 sono risultate 229.000, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-31%; -43% per il mese di maggio); riguardo tale flessione è però da ricordare che, nel corso del 2019, il volume delle trasformazioni era risultato eccezionalmente elevato anche per effetto dell’impatto delle modifiche normative dovute al decreto Dignità. Le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano per il periodo gennaio-maggio 2020 ancora in crescita (+12%) ma nel mese di maggio la variazione rispetto al corrispondente mese del 2019 è risultata negativa (-5%).

Le cessazioni nel complesso sono state 1.972.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale diminuzione è stata particolarmente accentuata per i contratti a tempo indeterminato nel trimestre marzo-maggio (-47%) a seguito dell’introduzione, il 17 marzo (DL n. 18, 2020, “CuraItalia”), del divieto di licenziamento per ragioni economiche.

Boom di cassa integrazione

Il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal primo aprile al 31 luglio 2020, per emergenza sanitaria, è pari a 2.539,9 milioni di cui 1.287,0 milioni di Cig ordinaria, 782,1 milioni per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 470,8 milioni di Cig in deroga. L

Calano le assenze per malattia

In controtendenza invece le assenze per malattia calate nel secondo trimestre dell’anno circa del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “La riduzione – osserva l’Inps – è però riferibile sostanzialmente agli effetti, nel secondo trimestre 2020, dell’epidemia di coronavirus con la chiusura delle attività economiche, per tutto il mese di aprile e parte del mese di maggio, che ha avuto come conseguenza un accesso molto limitato agli studi dei medici di base, i quali sono stati contattati quasi esclusivamente per le certificazioni riferibili al Covid 19, mentre sono state evitate le richieste relative alle eventuali malattie di lieve entità”.

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