Lavoro e giovani: io “Resto al Sud” e tu? Fino a 200mila euro per gli imprenditori under 35

Dalle 12.00 di oggi potranno presentare domanda sul sito di Invitalia per chiedere le agevolazioni

(Teleborsa) “Resto al Sud”: l’obiettivo della misura di aiuto a sostegno della nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno,si evince in modo chiaro e diretto fin dal nome. Che il problema dell’occupazione, soprattutto giovanile, nel Meridione sia un vero e proprio dramma che affligge ormai da anni il nostro Paese, è, purtroppo, cosa nota.
Numeri alla mano, infatti, il livello di disoccupazione già di per sè preoccupante a livello generale, al Sud raggiunge picchi drammatici. Un problema che investe i giovani, le prospettive e il futuro dell’Italia perchè oltre le gravi ripercussioni di carattere economico, non bisogna sottovalutare le pesantissime ricadute che la mancanza di lavoro determina sull’intero sistema paese.

IO “RESTO AL SUD” E TU? – Ben vengano, dunque, tutte le iniziative a favore dei giovani per cercare di tamponare la “migrazione forzata” che dura ormai da troppo con gli under 35 costretti a lasciare il suolo natio in cerca di fortuna altrove.

COSA FARE PER ADERIREDalle 12 di oggi,  lunedì 15 gennaio gli aspiranti imprenditori potranno presentare domanda sul sito di Invitalia per chiedere le agevolazioni di “Resto al Sud”. Lo comunica Invitalia, sottolineando che Resto al Sud è “l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali da parte dei giovani tra i 18 e i 35 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia”.

Resto al Sud è promosso dal ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, è gestito da Invitalia e ha una dotazione finanziaria di 1,25 miliardi.

Nè scadenze nè graduatorie – “Non è un bando – spiega l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri – lunedì 15 non ci sarà alcun click day e non sono previste nè scadenze nè graduatorie. Esamineremo tutte le proposte seguendo rigorosamente l’ordine cronologico e finanzieremo solo quelle in regola con i requisiti previsti dalla legge e che contengano un progetto di impresa valido e sostenibile. Il tutto – aggiunge – in maniera trasparente e con procedure completamente digitalizzate. La dotazione finanziaria particolarmente ampia ci consentirà di sostenere un numero molto elevato di nuove imprese”.

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