Lavoro, domanda e offerta non si incontrano: difficile reperire il personale

1 assunzione su 5 tra quelle che le imprese hanno in programma potrebbe comportare qualche difficoltà

(Teleborsa) – Tempi (ancora) duri per i tantissimi, giovani e meno giovani, ma sicuramente scoraggiati che si aggirano come anime in pena in un moderno inferno dantesco alla ricerca (disperata) di un’occupazione con la “domanda” e l’ “offerta” che troppe volte si guardano in cagnesco, senza riuscire a mettersi d’accordo.

E tempi duri, dunque, anche per le imprese: una assunzione su 5 tra quelle che le imprese hanno in programma nei primi tre mesi del 2017 potrebbe, infatti, comportare qualche difficoltà. Reperire il personale adeguato:  questo l’ostacolo numero 1 da superare.

Per due candidati su tre, requisito fondamentale è poter vantare una esperienza lavorativa precedente.

 Sono alcune delle indicazioni che emergono dalle previsioni occupazionali delle imprese per gennaio-marzo 2017. L’analisi è contenuta nel Sistema informativo Excelsior, che Unioncamere realizza in collaborazione con il Ministero del Lavoro.

DOMANDA VS OFFERTA –  Una partita sempre aperta, dunque, quella tra domanda e offerta di lavoro nel settore privato che torna alla ribalta in questo trimestre dopo una fase in cui la difficoltà di reperimento si era mantenuta relativamente bassa (nel 2016 ha interessato il 12% delle assunzioni totali),

AAA. CERCASI INGEGNERI DISPERATAMENTE – Le maggiori difficoltà di reperimento riguardano le professioni specialistiche (40%), quelle tecniche (quasi il 30% del totale) e gli operai specializzati (25%). Al top di questa graduatoria si trovano gli ingegneri, architetti e figure assimilate, difficili da reperire nel 56% dei casi. Seguono i dirigenti (53%), gli specialisti in scienze fisiche e naturali (49%), gli specialisti della salute (46%) e gli specialisti in scienze economiche e gestionali di impresa (41%).

ESPERIENZA, AGO DELLA BILANCIA. A fare da ago della bilancia, l’esperienza maturata sul campo, che è un requisito determinante per il 66% delle assunzioni e presenta una graduatoria crescente con l’aumentare del livello professionale richiesto: dal 50% per le figure non qualificate si passa progressivamente al 95% per quelle dirigenziali. Quote molto elevate, attorno al 76-77% del totale, vengono indicate dalle imprese delle costruzioni, dei servizi dei media e della comunicazione e dei servizi turistici e della ristorazione.

Il livello di istruzione maggiormente richiesto per le assunzioni previste nel primo trimestre 2017 è quello di scuola media superiore (41% del totale). La quota dei laureati raggiunge il 17%, un punto in più delle qualifiche professionali. Per il restante 26% delle assunzioni non è stata indicata alcuna formazione specifica.

LA “GEOGRAFIA” DELLE ASSUNZIONI – Il 54% delle assunzioni che le imprese intendono fare nel I trimestre sarà effettuato nelle regioni settentrionali (29% nel Nord Ovest, 25% nel Nord Est) e il 46% nel Centro-Sud (18% nel Centro, 28% nel Sud e Isole).

PICCOLE, GRANDI IMPRESE –  Va sempre alle “piccole” imprese la medaglia d’oro per numero di assunzioni previste: a loro si dovranno quasi i due terzi del totale, mentre il 13% si concentrerà nelle “medie” ed il 23% nelle “grandi”.

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