Lavoro dei sogni? Per 1 italiano su 3 è in Germania

Secondo una ricerca Adp, l'88% dei lavoratori italiani è pronto ad andare all'estero. Ma un terzo ha problemi con le lingue

(Teleborsa) Con la crisi che morde, ormai da anni,  sono sempre di più i giovani italiani costretti a lasciare il Belpaese alla ricerca di fortuna altrove. Pochissime le opportunità di lavoro e aumenta sempre di più il numero di connazionali che non si sentono abbastanza valorizzati,  pronti a fare i bagagli. Valigia alla mano, dunque, e voglia di ricominciare per cercare di costruirsi un futuro che tra le mura di casa sembra incerto e poco stabile.

Valigia, dunque, fatta. Ma per andare dove? Il lavoro dei sogni per un italiano su tre è in Germania. Detto, fatto? Assolutamente no, perchè c’è un ostacolo non da poco: il problema più grande, infatti, è rappresentato dalla lingua.  La lingua è chiaramente un fattore determinante e molti lavoratori privilegiano Paesi aventi una lingua in comune. La Svizzera è tra le destinazioni preferite dei lavoratori tedeschi, francesi e italiani, l’Austria il paese preferito dai tedeschi, mentre Germania e Francia sono i Paesi preferiti dagli svizzeri.
Guardando i dati, scopriamo che noi siamo al 13esimo posto dei desideri dei tedeschi ( 3,1%), al quinto degli inglesi (4,6%) che invece sognano la Spagna, al sesto degli svizzeri (6%) che preferiscono la Francia (32,5%), al quinto della Spagna (10,3%) che guarda alla Germania (35%) e al sesto della Francia (6,5%)  proiettata verso la Germania (12,1%). Tutti pazzi per la Germania, inssoma. E i tedeschi  che fanno? Preferiscono l’Austria (12,1%) per ragioni linguistiche.

Lo rivela una ricerca di Adp dal titolo ‘La forza del lavoro in Europa 2017’. tra i lavoratori più propensi a spostarsi ci sono proprio gli italiani, seguiti da polacchi e spagnoli.

Italiani, dunque, pronti a lasciare le calde mura di casa pur di trovare un’occupazione stabile ma ci sono anche quelli che di lasciare il suolo natio non ne vogliono proprio sapere: i lavoratori di Regno Unito e i Francia sono quelli che meno probabilmente prenderebbero in considerazione un trasferimento e quasi la metà dichiara di non essere interessata a un’opportunità di lavoro all’estero.

Disposti a lasciare casa, ma prima bisogna assolutamente migliorare le proprie competenze linguistiche: tra gli italiani, infatti, alla domanda ‘per che tipo di competenze e formazione senti di necessitare di aiuto?’, il 29,1% ha risposto linguistiche, il 24,4% vorrebbe aumentare le proprie competenze nell’It, il 23,5% nell’utilizzo di nuovi dispositivi e tecnologie.

“In Italia -spiega Nicola Uva, strategy e marketing director di Adp- è forte la voglia di un’esperienza di lavoro all’estero, ma questo non deve per forza essere considerato da un punto di vista negativo. Certo, l’emigrazione dei talenti è data sicuramente in parte dalla mancanza di buone opportunità nel nostro Paese, ma dall’altro lato fa parte di un normale processo di crescita che coinvolge tutta l’Europa”

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Lavoro dei sogni? Per 1 italiano su 3 è in Germania