Lavoro: il CNR cerca 152 giovani ricercatori e tecnologi

Nel corso della riunione del cda sono stati predisposti i bandi per 145 posti da inserire in 25 aree strategiche

Ammontano a 152 le posizioni di lavoro che si sono aperte al CNR, posti indirizzati a giovani ricercatori e tecnologi.

Sicuramente un sogno per molti lavorare in un ente così prestigioso che è il più grande fra quelli che si dedicano alla ricerca in Italia, ma accedervi non è facile e i requisiti (che sono stati resi noti sul sito internet della Flc – CGIL) puntano a selezionare il meglio.

Questo è stato reso possibile grazie al Decreto Ministeriale 163/18, che è stato emanato ai sensi della legge di bilancio 2018. Quest’ultima ha messo a disposizione i fondi necessari per le assunzioni. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche può quindi emanare bandi e di attingere alle graduatorie.

Il consiglio di amministrazione dell’ente ha dato il via all’emanazione di 25 bandi di concorso e stabilito quali sono le basi da seguire per assumere 145 ricercatori di terzo livello. Posti di lavoro che verranno inseriti all’interno di 25 aree strategiche che erano state stabilite dal Piano di Fabbisogno 2017 – 2019. In un secondo tempo verrà, invece, deciso come utilizzare le risorse per gli ulteriori sette posti.

Per accedere al bando bisogna rispondere a qualche requisito.

Innanzitutto si deve essere in possesso di un diploma di laurea vecchio ordinamento, una laurea specialistica oppure magistrale che sia pertinente con il posto per cui ci si candida. Inoltre è richiesto un diploma di dottorato, in alternativa vanno anche bene tre anni di esperienza nel settore.

I punti saranno un massimo di 100. Con le due prove scritte si potrà arrivare a 40, 20 punti per ogni esame. Uno sarà generale e l’altro di carattere più tecnico e pratico. Per arrivare all’orale si dovrà ottenere un punteggio minimo di 28. 15 punti si potranno ottenere con cinque prodotti scelti dal candidato. Altri 15 saranno conseguenti al curriculum. In particolare saranno premiati coloro che hanno ricevuto riconoscimenti oppure hanno diretto e coordinato progetti di livello. Farà la differenza anche il tempo impiegato per conseguire il PhD o il dottorato di ricerca.

L’orale potrà garantire 30 punti e vi potrà accedere coloro che hanno conseguito almeno 45 punti. Per entrare in graduatoria di merito la soglia di sbarramento è il punteggio di 75.

Secondo il Decreto Ministeriale il concorso e l’assunzione dei vincitori devono terminare entro il primo maggio 2019.

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