Lavoro: cercasi 50.000 professionisti tecnici del lusso

Fra 5 anni saranno richieste dal mondo del lavoro, 50.000 figure professionali specializzate nel settore del lusso

Il made in Italy è conosciuto in tutto il mondo e non riguarda solo il settore enogastronomico, ma anche quello del lusso.

I brand di noti stilisti e di imprese che si occupano della produzione di abiti e accessori di lusso, sono il fiore all’occhiello della nostra nazione. Tradizione, qualità, un’attenta cura nella selezione delle materie prime utilizzate, sono il “must have” della produzione manifatturiera italiana.

Tuttavia, questo settore presenta una piccola falla che potrebbe mettere in difficoltà il futuro stesso di questo mercato: ad oggi le imprese sentono la mancanza di risorse umane con le competenze specifiche richieste per questo ambito.

A rimarcarlo è Stefania Lazzaroni, direttore generale di Altagamma, una fondazione che opera in diversi contesti – come quello della moda – riunendo le aziende che si occupano di alta industria creativa italiana e che rappresentano l’emblema dello stile italiano oltralpe. Il focus della fondazione è incentrato sulla moda, sulle tendenze che influenzano la vita di tutti i giorni.

Qual è invece la mission? Altagamma, con un approccio propositivo, si sta muovendo per stimolare i giovani a dedicarsi a studi professionali volti alla formazione di figure che possano operare nel settore del lusso. Secondo le stime infatti, tra soli 5 anni, saranno richiesti ben 50.000 addetti nelle professioni tecniche e che al momento scarseggiano. Il punto nevralgico, secondo la Lazzaroni è la formazione: “In un paese che registra il 42% di disoccupazione giovanile, le nostre aziende hanno difficoltà a trovare personale specializzato, istruito al saper fare. La partita si gioca nell’ambito della formazione: trasmissione dei saperi artigianali tradizionali e adeguamento ai radicali cambiamenti dettati dall’industria 4.0, che grazie alle nuove tecnologie porterà alla scomparsa di alcuni lavori e alla creazione di altri di natura diversa”.

Mancano le vocazioni e l’interesse per un settore che si sta espandendo sempre più all’estero. L’industria italiana ha bisogno di talenti e di figure tecniche specializzate, per questo la fondazione supporta alcuni master della Bocconi focalizzati sulla managerialità, ma anche iniziative che mettono allo scoperto queste tematiche.

Esistono infatti scuole e percorsi di studio validi, in grado di fornire ai giovani le competenze necessarie per affrontare a testa alta mestieri in via di estinzione. Una strategia, quella di Altagamma, che tiene conto del confronto con l’Europa e con i ministeri. La fondazione lavora infatti accanto alla Boston consulting, che effettua ricerche sul consumatore di fascia alta, ma anche con Mc Kinsley per il monitoraggio dell’evoluzione del digital e con Bain & Company.

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