Lavoro: i centri per l’impiego hanno rilasciato in Veneto già 9.000 assegni per il ricollocamento

In Veneto sono stati rilasciati in meno di un anno 9 mila assegni grazie al Fondo sociale Europeo: ecco come funziona

Nove mila: è questa la cifra di assegni per il lavoro rilasciata in poco meno di 12 mesi dai Centri per l’impiego del Veneto.

Sette mila sono i beneficiari che sono andati presso uno degli enti accreditati della Regione per avviare la ricerca di un lavoro. Di questi, il 53%, circa 3 mila e 700, ha stipulato un contratto di lavoro, che nel 25% dei casi dura più di 6 mesi. L’assegno per il lavoro è una delle misure finanziate dal FSE, Fondo sociale europeo, un fonto strutturale con cui l’Unione Europea promuove l’economia e tenta di ridurre le disparità esistenti tra Stati e Regioni.

Gli interventi sono presenti nel settore dell’istruzione e della formazione, in modo da incentivare la partecipazione al mercato del lavoro di coloro che altrimenti ne sarebbero esclusi. L’assegno è uno strumento di finanziamento utilizzabile dalla Regione per contrastare la disoccupazione a lungo termine, supportando in particolare disoccupati con più di 30 anni nella ricerca di lavoro tramite servizi di orientamento, formazione e inserimento professionale.

In dettaglio, l’assegno consiste in un valore di 5.242 euro, che chi ne beneficia può spendere presso i servizi per l’impiego accreditati. Ciò che riceve sono l’assistenza alla ricollocazione, orientamento, counseling, formazione, rafforzamento delle competenze e reinserimento nel mondo del lavoro. L’assegno può essere richiesto da disoccupati con più di 30 anni, residenti o domiciliati in Veneto, beneficiari o non di Naspi.

Sono in particolare gli italiani a beneficiarne con una percentuale dell’82%, tra questi il 51% sono maschi e il 49% sono donne. Uno su tre percepisce il sostegno Naspi, mentre il 40% ha più di 50 anni. Il rilascio dell’assegno avviene generalmente entro 10 giorni dalla richiesta e una volta ottenuto, il lavoratore può scegliere l’ente dal quale farsi supportare nella ricerca. L’assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan, ha commentato: “In meno di un anno l’assegno ha già superato le nostre aspettative in termini di destinatari raggiunti e di risultati occupazionali. La misura sta entrando progressivamente a regime, con più di mille persone che vi accedono ogni mese. Il nostro obiettivo è strutturare un sistema di politiche attive chiaro e universale: Garanzia Giovani fino ai 29 anni e assegno per il lavoro per i disoccupati over 30. Basta politiche assistenziali che supportino economicamente il disoccupato senza incentivarlo ad attivarsi nella ricerca di un lavoro. Ben più importante è fornirgli gli strumenti per una ricollocazione stabile e duratura. È chiaro che i servizi erogati devono essere efficaci ed è per questo che con l’assegno per il lavoro il rimborso agli enti è riconosciuto solo a risultato occupazionale raggiunto”.

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