Lavoro: l’azienda migliore è sempre Google

Google si conferma ancora una volta la migliore azienda in cui lavorare: la classifica è stata stilata dalla rivista Fortune che premia di nuovo Big G

googleMedaglia d’oro per Google: secondo la classifica di Fortune l’azienda californiana è stata confermata come miglior luogo di lavoro. Ancora una volta la Mountain View si aggiudica il primo posto, l’ottavo in undici anni: un grande successo per il super tecnologico Big G, seguito sul secondo gradino del podio da Wegmans Food Markets, nota catena di supermercati americana.

”Dipendenti contenti si traducono in una società di successo”, questo è il motto di Fortune in base al quale ogni anno stila la classifica dei 100 posti di lavoro più desiderati e apprezzati dai dipendenti. Deve averne fatto tesoro Google, che non perde il primo posto neanche questa volta e festeggia il meritato successo con gli oltre 72.000 lavoratori dell’azienda. A quanto pare sono tutti alquanto soddisfatti della loro occupazione.

I dati sono da capogiro e dovrebbero suscitare l’invidia di tutti i competitor e l’ammirazione di grandi e piccole imprese: il 97% delle persone che hanno risposto all’intervista di Fortune, quasi la totalità, ha dichiarato di essere entusiasta delle proprio condizioni lavorative e di poter usufruire di fringe benefits di qualità superlativa. Cosa significa lavorare per Big G? Innanzitutto avere il piacere e l’onore di rendere noto a tutti per chi si lavora, visto il prestigio del nome dell’azienda, ma non solo: i dipendenti dichiarano di avere un lavoro flessibile, di essere equipaggiati di tutte le risorse di cui hanno bisogno per svolgere la propria mansione e di  ottenere premi di produzione per i risultati positivi del loro operato.

Quanti lavoratori italiani o europei, ma anche americani, potrebbero dire lo stesso? Rincariamo la dose: chi ha firmato con Google può usufruire di pasti gratis di ottima qualità, di servizi anche in campo di estetica, come il parrucchiere e addirittura della lavanderia. Se ci aspettiamo qualcosa di non eccelso in campo di parità di genere sul lavoro, rimarremo delusi: a Mountain View si preoccupano di emanare regole per tutelare famiglie e genitori e di supportare gli impiegati transgender.

Sembra un altro mondo: Big G incarna ancora quel sogno americano che sembra quasi sempre irraggiungibile, soprattutto negli ultimi tempi, ma a quanto pare in California esiste ancora questa possibilità e Google può ritenersi soddisfatta, incassando un altro successo con le sue esemplari politiche sul posto di lavoro.

Immagini – Fonte: iStock Photos, Autore: serg3d
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