Lavoro agile e lo statuto dei lavoratori autonomi

Oggi il nuovo disegno legge è ancora in fase di valutazione, ma si tratterà del primo contratto collettivo a tutela dei lavoratori autonomi privati

Riguarderà tutti i possessori di partita Iva, esclusi gli artigiani ed i commercianti, coinvolgendo oltre 2 milioni di lavoratori italiani, ma in alcuni casi anche i lavoratori subordinati. Lavoro agile sarà compreso nel pacchetto della Legge di Stabilità riservato agli autonomi ed avrà l’obiettivo di regolarizzare il lavoro da casa, effettuato tramite connessione remota. Con questa normativa si prevede di dislocare anche buona parte dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni che potranno svolgere parte delle loro mansioni esternamente agli uffici di competenza. E’ comunque previsto che il monte ore giornaliero e settimanale, anche se svolto al di fuori dell’azienda, non possa superare quello massimo dei dipendenti. Inoltre chi aderirà al contratto lavoro agile, potrà ottenere gli stessi benefit e premi produttività dei colleghi interni. Una serie di norme che intende promuovere e rilanciare il mercato del lavoro rendendolo più funzionale.

Per quanto riguarda lo statuto dei lavoratori autonomi, composto da 21 articoli, verranno finalmente introdotte alcune importanti tutele. Innanzitutto sarà sempre obbligatoria la presenza di un contratto scritto tra il committente ed il lavoratore autonomo. Tutte le modifiche arbitrarie ed unilaterali dello stesso saranno automaticamente considerate illegali, mentre la recessione potrà essere richiesta solamente con idonea comunicazione ufficiale inviata con un anticipo di almeno 60 giorni. Di conseguenza, anche nei casi di malattie, infortuni o maternità, per cui il lavoratore non potrà prestare i propri servizi, il contratto rimarrà valido per un periodo di 150 giorni.

La retribuzione da parte del committente potrà comunque essere sospesa fino alla ripresa dei lavori o al termine dello progetto. Nel caso di problemi di salute di durata superiore ai 2 mesi, il lavoratore autonomo potrà richiedere la temporanea sospensione del versamento dei propri contributi, in maniera del tutto trasparente e regolare, per un periodo massimo di due anni, versando il mancante in un secondo momento. Verrà anche introdotta la possibilità di chiedere un congedo parentale di 6 mesi da entrambi i genitori, in caso di maternità. Infine anche gli autonomi avranno la possibilità di accedere agli appalti stanziati con i fondi europei, opportunità che era loro preclusa. Lo Statuto dei lavoratori è al vaglio del Parlamento per l’approvazione definitiva.

Immagini: Depositphotos

 

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