Un “triangolo” in ufficio: è il lavoro a somministrazione

Un lavoratore, un'agenzia che lo assume e un'altra impresa che lo utilizza

IL LAVORO A SOMMINISTRAZIONE
Conosciuto anche come lavoro interinale, è un particolare tipo di lavoro subordinato che coinvolge tre soggetti: il lavoratore è assunto da un’agenzia (il somministratore) ma svolge la propria attività presso un’azienda terza (l’utilizzatore). Tra somministratore e utilizzatore viene stipulato un contratto di fornitura di manodopera, che è un normale contratto commerciale.

Dal 2007 il contratto concluso tra il somministratore e il lavoratore può essere esclusivamente a tempo determinato e corrisponde a quello della missione da svolgere presso l’impresa utilizzatrice. La somministrazione di lavoro è ammessa per ragioni di carattere tecnico e organizzativo. I contratti collettivi nazionali possono stabilire dei limiti quantitativi.

Anche se assunto dall’agenzia somministratrice il lavoratore svolge la sua attività sotto la direzione e il controllo dell’impresa utilizzatrice. Pertanto è tenuto a osservare le disposizioni dell’impresa come se fosse un dipendente di quest’ultima.

Le agenzie autorizzate a fornire manodopera in somministrazione devono possedere specifici requisiti economici ed essere iscritte in un apposito albo. L’inserimento del lavoratore nelle liste dei soggetti autorizzati deve essere totalmente gratuito. (A.D.M.)

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