Lavoro, 524mila assunzioni a settembre: imprese a caccia di cuochi e informatici

Sono 524mila i lavoratori ricercati dalle imprese per il mese di settembre, 2mila in meno rispetto a quanto programmato un anno fa. Le professioni più richieste

Le imprese sono alla ricerca di 524mila lavoratori nel mese di settembre, di cui 166mila giovani under 29. Le figure più ricercate, secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, sono ingegneri, informatici e operai specializzati, poi cuochi, camerieri e professionisti nei servizi turistici.

Lavoro, i settori in difficoltà

Sono duemila in meno i lavoratori ricercati dalle imprese rispetto a un anno fa. In frenata il comparto manifatturiero (-13,6% pari a 15 mila posti in meno rispetto a settembre 2021) e soprattutto il commercio (-30%, con una diminuzione di oltre 25 mila contratti sempre rispetto a 12 mesi fa). Su questi settori incide in particolar modo il continuo rialzo dei costi dell’energia e delle materie prime, con i relativi effetti sull’inflazione e sui consumi.

Lavori, le professioni più richieste

Nonostante l’aumento dei costi dell’energia e delle materie, ci sono alcune professioni che non sentono crisi:

  • tra gli under 29, i più ricercati con high skills sono ingegneri tecnici informatici e della produzione: per loro programmate10mila assunzioni a settembre;
  • nei settori dell’edilizia e nel metalmeccanico, si cercano 10mila per operai specializzati e conduttori di impianti e macchine nella manutenzione degli edifici, 9mila nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche e 7mila in altri settori connessi;
  • nonostante la frenata del comparto del commercio e dei servizi, sono poi 31mila i giovani richiesti come cuochi, camerieri e nei servizi turistici e 14mila come commessi e in negozi ed esercizi all’ingrosso.

Lavoro, i contratti offerti

I contratti offerti rimangono in prevalenza a tempo determinato (296mila, 51,4% del totale), più del doppio rispetto ai 96mila a tempo indeterminato.

Lavoro, dovesi fa fatica a trovare personale

Le maggiori difficoltà nel reperire personale si registrano nel Nord Est (per il 49% delle figure ) e nel Nord Ovest (43%). Toccano quota 39,3% il Sud e isole e 42,1% il Centro.
Non si trovano tecnici per l’ingegneristica (nel 64,1% dei casi), per la produzione di beni e servizi(59,9%), infermieri e altri operatori della salute (54,5%).
Ma anche matematici, informatici, chimici, fisici ed esperti di scienze naturali (53,3%) e ingegneri (46,5%).Tra gli operai si cercano quelli specializzati (56,8%), conduttori di impianti fissi e mobili, professioni tecniche (47%), meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili (65,8%) e artigiani per le rifiniture delle costruzioni (65,6%), le lavorazioni metalliche e di minerali (63,2%), l’installazione di attrezzature elettriche (62,5%). Oltre a fonditori, saldatori, lattonieri, calderai e carpentieri metallici (61,0%).