Lavoro, 3 buoni propositi per il 2020 che daranno una svolta alla tua carriera

L'anno sta finendo, è arrivato il momento di stilare la lista dei buoni propositi per il 2020

Il 2019 sta per giungere al termine e, in men che non si dica, ti ritroverai a fare il conto alla rovescia per dare il benvenuto al nuovo anno. È tempo di buoni propositi e, prima dell’arrivo del 2020, è forse arrivata l’ora di fare una lista degli obiettivi professionali che hai intenzione di raggiungere a lavoro.

Che il tuo attuale impiego ti appassioni o meno non importa, perché migliorarsi e fare carriera nel proprio settore non può che essere – a prescindere – un bene. Recenti ricerche hanno però dimostrato che circa il 43% delle persone rinuncia a propri proposito per l’anno nuovo già entro febbraio. La gente vuole mettersi in forma, seguire una dieta, ma poi perde le speranze a manda all’aria tutto. E persino chi si mette in testa che vuole risparmiare più soldi con l’arrivo dell’anno nuovo, dopo un po’, torna alle vecchie abitudini.

Rifletti

Con il lavoro, però, le cose sono differenti e attenersi ad un piano può davvero fare la differenza. Non sai da dove iniziare? Bene, prenditi del tempo per riflettere. È questo il consiglio migliore – il primo dei tre – che può aiutarti ad affermarti come professionista del tuo settore.

Approfitta della pausa natalizia e ritagliati un po’ di tempo per te stesso. Pensa all’anno appena passato e cerca di non farti scoraggiare dal futuro. La riflessione è la chiave del successo. Quali sono stati i momenti che ti hanno fatto sentire più appagato a lavoro? In che cosa sei riuscito ad eccellere? Cerca di dare una risposta a tutte queste domande e vedrai che individuare quello in cui sei più bravo sarà molto più semplice. Parti poi da questa consapevolezza e, dal prossimo anno, concentrati sulle tue potenzialità.

Vale, ovviamente, anche il discorso contrario. Se i momenti di sconforto o di “fallimento” sono stati maggiori di quelli in cui ti sei sentito soddisfatto, allora forse è arrivato il momento di riconsiderare il tuo percorso professionale. Per esempio pensando ad un’attività alternativa o concentrandoti sulla ricerca di un impiego che ti permetta di sfruttare al massimo il tuo potenziale (non a caso dicembre è il momento migliore per trovare un nuovo lavoro).

Fissa un obiettivo

Una volta fatta questa analisi critica su te stesso, non ti resta che fissare un obiettivo. Non deve essere qualcosa di astratto, ma deve essere preciso e ben definito (sia nelle modalità di raggiungimento sia nei tempi). Secondo gli esperti, infatti, un piano dettagliato aumenta le probabilità di successo. Una promozione, un aumento, l’ottenimento di un nuovo incarico entro l’estate, sono tutti esempi di obiettivi ben definiti.

Un buon piano, tuttavia, richiede un certo impegno e una precisa attenzione nella definizione dei dettagli. Le vacanze di Natale, dunque, potrebbero essere usate per questo.

Non avere paura del cambiamento

Migliorarsi, a lavoro come nella vita, vuol dire anche cambiare e sapersi adattare a nuove circostanze, e questo potrebbe far paura a molti. Scongiurare la paura del fallimento, tuttavia, è possibile. Pensa, per esempio, a tutte le volte che hai avuto successo in qualcosa. Il momento prima di una grande vittoria è sempre preceduto da uno stato d’ansia. I giocatori non sanno come andranno le cose una volta iniziata la partita, ma questo non impedirà loro di entrare in campo.

Fai un elenco di tutte le volte in cui hai colto un’occasione al volo superando le tue paure, rielabora le sensazioni che hai provato in quelle occasioni e tienili vicine. Serviranno a ricordarti che il cambiamento, a volte, oltre che inevitabile è pure meglio di quello che ci lasciamo alle spalle.

Questo periodo dell’anno, inoltre, è anche quello in cui aumentano le occasioni di stare più vicino alle persone care. Parla dei tuoi nuovi progetti alle persone di cui ti fidi, molte cose su cui nutri dei dubbi potrebbero essere chiarite da chi ti conosce e – con uno sguardo esterno – può analizzare meglio la fattibilità del tuo piano. Una lista dei buoni propositi per l’anno nuovo che si rispetti, infatti, non può essere solo ambiziosa ma deve essere anche realizzabile, altrimenti rischierai di finire tra quelli che a metà febbraio abbandonano i propri sogni di gloria per ritornare alla solita e vecchia routine.

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