Lavori estivi: quali sono le figure più ricercate

Un'analisi condotta sui dati del sistema Excelsior di Unioncamere permette di capire quali sono i lavori più richiesti d'estate

Se per milioni di persone estate fa rima con vacanze, per moltissime altre la bella stagione è sinonimo di lavoro. In un paese a vocazione turistica come il nostro, infatti, il numero di lavoratori stagionali è in costante crescita.

Nonostante la polemica di qualche settimana fa sul rapporto tra lavoratori stagionali e reddito di cittadinanza, infatti, il numero di persone che trova impiego a cavallo tra maggio e settembre non conosce flessione. Lo dimostrano i dati del Sistema Informativo Excelsior di UnionCamere, che forniscono uno spaccato completo sulla situazione del lavoro stagionale estivo nel nostro Paese. E, come detto, ci troviamo di fronte a un settore florido, capace di dare lavoro (anche se per un periodo limitato nel tempo) a qualche milione di persone.

Stando all’elaborazione dei dati del SI Excelsior, infatti, tra maggio e luglio 2019 le tante aziende e imprese turistiche del nostro Paese hanno assunto la bellezza di 1.149.860 addetti. Una cifra destinata a salire, dal momento che ad agosto è previsto il picco delle prenotazioni e, ovviamente, non è ancora possibile avere alcun dato né effettuare alcuna previsione. Gran parte delle richieste di assunzione arrivano dal nord Italia: più del 60% del milione e 150 mila assunti, infatti, lavoreranno il Lombardia (che da sola conta per il 38,7% delle offerte di lavoro stagionale), Emilia Romagna (14% delle offerte) e Veneto (10% delle offerte).

Dai dati del sistema di UnionCamere, poi, è anche possibile desumere quali sono le figure professionali più ricercate d’estate. Com’è semplice immaginare, il settore più “prolifico” è quello legato alla ristorazione con oltre 100 mila assunzioni tra maggio e luglio 2019. In questo campo, i professionisti più ricercati sono cuochi, personale di cucina, camerieri, baristi, addetti al banco servizio di ristorazione, chef, e dirigenti della ristorazione. Seguono servizi di pulizia (44.050 unità), gli addetti alle vendite (42.080 unità), i conduttori di veicoli a motore (20.540 unità), impiegati addetti alla segreteria ed agli affari generali (15.120 unità), addetti allo spostamento e consegna di merci (12.980 unità), tecnici addetti ai rapporti con gli altri mercati (12.830 unità).

Sul fronte delle capacità lavorative, invece, sono particolarmente richieste le cosiddette soft skill: organizzazione e gestione del personale, la conoscenza delle norme vigenti per quanto riguarda il lavoro nelle cucine e la conoscenza della lingua inglese.

Trattandosi di lavori a tempo determinato per eccellenza, la forma contrattualistica prediletta è quella del lavoro a somministrazione, con una durata di 3 mesi eventualmente prorogabile. In questo modo, i datori di lavoro possono disporre del personale quando più ne hanno bisogno.

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