Lavoreremo meno grazie ai robot

I lavoratori moderni non temono l'ingresso nelle aziende dell'intelligenza artificiale

E se anziché togliere posti di lavoro, l’intelligenza artificiale diventasse un supporto alla produttività e all’equilibrio psico-fisico dei lavoratori?

Secondo un sondaggio di Fujitsu, i dipendenti moderni pensano che la tecnologia più avanzata applicata ai robot possa diventare uno strumento utile per migliorare l’equilibrio tra vita personale e dimensione lavorativa, specie per quanto riguarda i ritmi di lavoro e gli orari sempre più sacrificanti.

Dunque nessuna minaccia di un possibile futuro aziendale robotizzato, e nessuna ecatombe di posti di lavoro. Al contrario: le giornate lavorative potrebbero essere addirittura più leggere grazie a questi nuovi “colleghi”. Sembra  opinione comunque, infatti, che a fronte di un progressivo allungamento delle ore di lavoro, il rendimento dei lavoratori stia gradualmente calando.

In tal senso, l’intelligenza artificiale potrebbe avere un effetto positivo sulla routine di moltissimi dipendenti. Opinione condivisa dall’80% degli intervistati che si dichiarano disposti a ricevere l’aiuto dei robot per risolvere questo e tanti altri problemi.

E non è tutto. La maggior parte dei lavoratori interessati al sondaggio, infatti, crede le strutture tecnologiche attualmente in dotazione alle aziende in cui lavorano non siano in grado di supportare il personale per lavorare in modo efficace. Anche il luogo di lavoro è percepito negativamente, tanto che  quasi metà (46%) pensa che il proprio “workplace” non aiuti il “recruitment”o la valorizzazione delle risorse interne. Oltre un terzo degli intervistati, inoltre, valuta appena adeguata o scarsa la capacità del datore di lavoro di supportare e garantire un certo benessere lavorativo tra il personale.

Con l’ingresso dei robot sui posti di lavoro, le opinioni sembrano convergere verso una linea condivisa sia dai neoassunti che dai lavoratori più anziani. Le nuove tecnologie, insomma, potrebbero aiutare concretamente a snellire i carichi di lavoro e questo contribuirebbe a bilanciare la vita privata con quella professionale. Orari più flessibili, tanto per cominciare, che il (53%) considera fondamentali per migliorare la propria condizione lavativa, l’efficienza e la produttività stessa.

Nick Mayes – Principal Analyst di PAC -ha commentato: “I risultati della ricerca dimostrano come buona parte dei workplace e delle pratiche lavorative di oggi impediscano ancora ai dipendenti di massimizzare la loro produttività. Le aziende devono concentrarsi su pratiche efficaci facendo ordine tra dati e processi e semplificando l’accesso del personale alle informazioni, quando e dove esse occorrono”.

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