Lavoratori “introvabili”, imprese a caccia di termoidraulici, camerieri e informatici

L'analisi di Unioncamere conferma il calo della domanda di lavoro del sistema produttivo. Ma esistono nicchie professionali che faticano a soddisfare la richiesta delle imprese. Informatici i più gettonati

AAA cercasi termoidraulici, camerieri e informatici.  E’ vero, l’occupazione continua a precipitare (secondo gli ultimi rilevamenti Istat, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è pari a settembre al 35,1%) e le previsioni sul 2013 non lasciano presagire nulla di buono. Tuttavia, per il sistema produttivo, vi sono 65mila lavoratori "introvabili", ossia il 16,1% delle assunzioni non stagionali previste dalle imprese (lo scorso anno erano quasi il 20%), ma in alcune regioni e per singoli profili professionali sono vere e proprie "Primule rosse".

E’ quanto emerge da un approfondimento dell’analisi annuale del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere ministero del Lavoro, presentata a Verona in occasione di Job&Orienta.
In Lombardia 9 progettisti informatici su 10 sono difficili da trovare. Nel Lazio le imprese che cercano termoidraulici non riescono a rimpiazzare i propri collaboratori e in Trentino Alto Adige le imprese sono "a caccia" di camerieri (non stagionali).

Il calo generalizzato della domanda di lavoro da parte del sistema produttivo (200mila le assunzioni totali previste in meno rispetto allo scorso anno) spiega ampiamente la riduzione della quota di "introvabili" rispetto alla rilevazione effettuata nel 2011 (117mila unità, pari a poco meno del 20% delle 600mila assunzioni non stagionali che le imprese intendevano effettuare entro l’anno).

Tuttavia, per alcuni profili professionali, le criticità restano elevate. Tra i livelli di istruzione, la difficoltà di reperimento si concentra quest’anno soprattutto sui laureati. Dei quasi 59mila che le imprese intendono assumere nel 2012 con un contratto non stagionale, uno su 5 è considerato introvabile, pari a quasi 12mila unità.
Rispetto allo scorso anno, quando le imprese ne avevano previsti in entrata 74mila, la quota della difficoltà di reperimento si riduce tuttavia di 6 punti percentuali (dal 26,1 al 20%). Nonostante la crisi e il crescente numero di soggetti in cerca di occupazione, di fronte alle assunzioni di laureati, ad esempio, le imprese incontrano elevate difficoltà di reperimento quando si trovano ad assumere determinate figure professionali.

 

Informatici, i più richiesti
E’ il caso del Progettista di sistemi informatici, professione per la quale i candidati ideali sono i laureati in Informatica: sono 900, delle mille circa previste per quest’anno, le assunzioni difficili da reperire, pari a quasi l’85% del totale. Nel campo dell’informatica, tra le prime venti professioni "introvabili" si incontrano, con tassi di difficoltà attorno al 30% delle assunzioni previste per quest’anno (e tutte con la prevalente richiesta di una laurea in ingegneria informatica), anche il Consulente di software (un centinaio gli introvabili), l’Analista programmatore (circa 150 difficili da reperire) e il Programmatore informatico (più di 300 gli introvabili). 
Infine, con il 22% di difficoltà di reperimento, rientra anche lo Sviluppatore di software (più di 300 gli "introvabili").

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