Lavorare in Cina? Ecco quello che ti serve

Molti italiani vorrebbero arricchire il proprio curriculum lavorando all'estero, magari in Cina, uno dei paesi con il più alto tasso di crescita al mondo

Tra i tanti settori nei quali è possibile trovare un impiego in Cina, primeggia quello dell’insegnamento della lingua inglese. Ma il rapido sviluppo dell’industria ha determinato anche l’aumento della richiesta di ingegneri negli ambiti più disparati. Inoltre ci sono numerose imprese cinesi che necessitano di personale che abbia competenze contabili; come pure il settore marketing che in costante espansione, ricerca professionisti nel campo della gestione vendite. Diamo un’occhiata a come orientarci al meglio in questo oceano di opportunità.

Per trovare un’occupazione in Cina, una scorciatoia è quella di conoscere qualcuno del posto che può introdurvi nel mercato del lavoro locale. Ma nel caso non disponiate di conoscenze, non disperatevi; è possibile utilizzare il web, strumento molto valido in Cina per la ricerca di un impiego. In alternativa è possibile, se si vive già sul posto, consultare le diverse riviste in lingua inglese che pubblicano giornalmente centinaia di annunci di lavoro.

Per ottenere un lavoro è fondamentale presentare una buona domanda di impiego. Occorre indicare nella lettera di accompagnamento, quali sono le ragioni che vi hanno spinto a candidarvi e naturalmente non può mancare una sintesi delle esperienze professionali. Considerando poi l’importanza che in Cina viene data alla formazione, è consigliabile allegare copia del diploma e di tutti gli altri titoli di cui si è a disposizione.

Nel caso in cui riusciate a destare l’attenzione di un’azienda o di un ente pubblico, il passo successivo sarà un colloquio, telefonico o di persona. Importante è mostrarsi competenti e motivati, ma senza esagerare. In Cina, infatti, la modestia è una virtù molto diffusa. Comportamenti al di sopra delle righe e forme di protagonismo non sono visti di buon occhio.

Superato positivamente un colloquio si procede all’inquadramento e alla stipula del contratto di lavoro. Il contratto in Cina non ha un valore vincolante come per il legislatore italiano, e le cause tra datore di lavoro e lavoratori sono una rara eventualità. Importante quindi tutelare se stessi, facendo attenzione ai dettagli retributivi, alla durata della prestazione lavorativa, ma anche alle norme che disciplinano il recesso dal rapporto di lavoro.

Immagini: Depositphotos

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