Lavorare in Belgio? Regole per un primo approccio

Cercare un lavoro senza andare allo sbando: opportunità e problematiche, requisiti e salari

La crisi del mercato del lavoro italiano spinge sempre più persone a cercare lavoro all’estero. Lavorare in Belgio può essere un’opportunità e con un poco di fortuna, tanto impegno e poche regole, forse si potrà definire vincente. Oltre le regole tradizionali per cercare lavoro e gli errori da non fare, bisogna valutare cosa ci aspetta. Occorre individuare il settore che interessa e capire esattamente cosa serve, dalle qualifiche alle certificazioni. Avere pronti i propri attestati e curriculum è la base da cui partire; così come essere in grado di dimostrare la propria personalità, la propria preparazione ed il proprio orientamento.

Una volta domiciliati sul territorio, l’agenzia di collocamento in Belgio permetterà l’accesso ad una serie di servizi dedicati proprio ai soggetti stranieri in cerca di occupazione. Eures è la piattaforma comunitaria, utilissima da consultare per meglio gestire l’approccio all’eventuale nuovo rapporto di lavoro.

Ai cittadini comunitari il Belgio richiede, superati i novanta giorni di permanenza sul territorio nazionale, un permesso di residenza che ha una validità dai tre mesi fino ai cinque e che potrà essere prorogato, qualora si trovi un’occupazione. Questo documento è obbligatorio ma consente di ottenere anche dei vantaggi: lo richiedono le scuole per stranieri, ma di contro garantiscono una valida formazione, rimborsano le spese, rilasciando attestati qualificanti utili per arricchire il curriculum.

Il servizio civile internazionale offre valide opportunità per lavorare in Belgio. L’unione Europea consta di una moltitudine di agenzie che solo nell’area geografica di Bruxelles offrono ai soli cittadini comunitari moltissime opzioni lavorative. Obbligatorio conoscere almeno due lingue, oltre la lingua madre anche il Fiammingo, che in Belgio è parlato in molte Regioni o il polacco, nella prospettiva di apertura a nuovi Paesi da parte dell’Unione Europea. Inoltre la Nato ed altre organizzazioni, dislocate su tutto il territorio nazionale, sono in costante ricerca di personale.

Altro approccio fondamentale è stabilirsi in loco. Per richiedere il domicilio e poi la residenza in Belgio è ovvio dover cercare e trovare una casa. Dopo aver fantasticato sulle varie mete bisogna organizzarsi; prima rivolgendosi alla rete di conoscenti ed amici, poi avvalendosi di agenzie immobiliari o annunci. I costi sono elevati ma, in media, lo sono anche le retribuzioni.

Immagini: Depositphotos

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