La musica aumenta la produttività al lavoro. Ecco cosa ascoltare

La musica a lavoro fa bene alla mente e alla produttività, lo dice la scienza. Attenzione però al volume troppo alto e alla scelta del genere adatto

La musica a lavoro ci salverà. Secondo la scienza infatti, ascoltare musica, insieme ad altre buone abitudini mattutine, aiuta ad essere più produttivi al lavoro. Questa è l’importante conclusione di una ricerca condotta da Applied Ergonomics, che ha evidenziato il legame tra musica ed efficienza nel condurre mansioni ripetitive, come controllare la posta o gestire un database. Se un dipendente rende di più a lavoro con la musica, bastano un paio di cuffie ed una buona playlist, affinché l’azienda tragga benefici economici e il lavoratore tragga quelli psichici.

Secondo il dottor Lesiuk, docente di Musicoterapia all’Università di Miami, una melodia migliora l’umore e rende positivi, due elementi che combattono lo stress e favoriscono il ragionamento. Dopotutto il legame tra musica e creatività è già stato messo in luce da diversi studi, che hanno provato come i suoni della natura aiutino a restare concentrati al lavoro e favoriscano la nascita di idee originali. Bisogna tuttavia prestare attenzione alla regolazione del volume: se elevato, è in grado di annullare i tutti i benefici, finendo per essere controproducente e fattore di disturbo, in quanto percepito come rumore.

Una ricerca condotta a Cambridge, diffusa da Business Insider, ha mostrato come il 48% di coloro che svolgano un’attività lavorativa da ufficio, ritenga le chiacchiere dei colleghi, la principale causa di distrazione. La musica accompagnata da parole si comporta allo stesso modo, in quanto svia l’attenzione del singolo, dalla mansione al testo.
La soluzione ottimale è quella di ascoltare canzoni note, già memorizzate, perché essendo familiari sono prevedibili e non portano a distrarsi per prestare attenzione alle strofe. Inoltre grazie alla musicoterapia è possibile ottenere numerosi benefici, unendo l’utile al dilettevole.

Ecco alcuni suggerimenti per la scegliere la migliore musica a lavoro: la classica è l’ideale per chi ne svolge uno creativo, perché favorisce l’immaginazione e diminuisce l’ansia; l’elettronica va bene per le attività ripetitive o dove è richiesta molta concentrazione, come la contabilità; la musica jazz, indie rock, hip-hop e blues è perfetta per chi svolge un lavoro di precisione, come i programmatori, in quanto aumenta l’attenzione; infine i suoni della natura sono un vero e proprio passepartout: adatti a qualsiasi lavoro e momento, rilassano e generano pensieri e sentimenti positivi, facendo decollare la produttività e l’ingegno.

La musica aumenta la produttività al lavoro. Ecco cosa ascoltare