Jobs Act: c’è il controllo a distanza sui dipendenti

Via libera del CdM agli ultimi quattro decreti attuativi della riforma del lavoro

Il Consiglio dei ministri ha approvato gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act, confermando “i testi usciti dal cdm con l’apporto delle osservazioni parlamentari che erano molto coerenti” – come ha sottolineato il sottosegretario Claudio De Vincenti al termine del cdm. I testi tornano ora di nuovo in Parlamento per un ultimo passaggio. La conclusione dell’iter è prevista fra un paio di settimane.

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AMMORTIZZATORI – “Abbiamo fatto un lavoro importante sugli ammortizzatori sociali tenendo tutto dentro ai principi di inclusione, semplificazione e razionalizzazione”, spiega il ministro del Lavoro Giuliano Poletti commentando il via libera del Consiglio dei Ministri al decreto relativo alla riforma degli ammortizzatori sociali che ha modificato la cassa integrazione e introdotto una sorta di meccanismo di bonus malus che farà pagare di più le aziende che più utilizzano la cig.

IL NODO DEI CONTROLLI A DISTANZA – “Quello che serviva era una legge chiara e rispettosa della privacy e la norma li rispetta entrambi”, rivendica Poletti, spiegando le modifiche apportate dal Cdm al capitolo controlli a distanza, al centro di un braccio di ferro tra governo e Parlamento. “Abbiamo modificato l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori per individuare una nuova disciplina nel rispetto della privacy colmando un vuoto non sugli impianti fissi ma sugli strumenti in dotazione ai lavoratori”, spiega al termine del Cdm. “Oggi abbiamo una legge complessiva con norme chiare e definite nel rispetto della privacy”, conclude. In particolare, la soluzione scelta per dipanare la matassa prevede: un accordo sindacale per poter installare un impianto di sorveglianza fisso mentre nessuna autorizzazione sarà richiesta per dotare i lavoratori di strumenti di lavoro dal cellulare al tablet, al Pc. L’impresa dovrà invece “informare adeguatamente” il lavoratore sulle potenzialità di controllo sia degli impianti che degli strumenti e rispettare le norme sulla privacy.

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