Jobby, la nuova app che incrocia domande e offerte di lavoro

Jobby è l'app del momento per chi cerca lavoro e per chi il lavoro lo offre: promette sicurezza e affidabilità

Il mondo del lavoro è sempre più un rincorrersi di innovazioni, negli strumenti e nei ruoli professionali, che cambiano in base all’evoluzione dell’ambiente intorno e ai nuovi strumenti introdotti.

È a queste esigenze di forte flessibilità e innovazione, che ha voluto rispondere Jobby. La piattaforma nasce dall’idea di mettere in contatto domanda e offerta di occupazione temporanea. Quanto più particolare il lavoro è, tanto più Jobby potrà trovare il candidato perfetto con quelle capacità, il tutto tramite una comoda app per smartphone. 

Il funzionamento della piattaforma è tradizionale: sia privati che aziende hanno la possibilità di pubblicare il loro annuncio di lavoro sulla piattaforma. In seguito chi offre lavoro dovrà scegliere quale tra le categorie previste da Jobby sia la più adatta ad accogliere l’annuncio. Se questa categoria non esiste, è possibile direttamente per l’utente crearla. Jobby deriva dall’idea di Andrea Goggi, fondatore della società, ed è disponibile sia per iOS sia per Android.

Se quindi si è in cerca di un’occupazione, basterà registrarsi definendo l’area geografica entro la quale si intende cercare lavoro: ad esempio, è possibile selezionare una città e un’area di lavoro dal raggio di circa 10 km. Compariranno così le offerte presenti nell’area e cliccando sulla singola offerta, sarà possibile conoscere i dettagli, visualizzando anche il profilo del privato o dell’azienda che sta cercando il worker. Selezionata l’offerta, basterà candidarsi tramite l’applicazione sul proprio smartphone.

L’innovazione di Jobby risiede però nell’assistenza fornita a chi offre e a chi cerca lavoro. L’app prevede infatti un’assicurazione in grado di tutelare il worker in caso di infortunio e RCT (Responsabilità civile verso terzi) e ogni pagamento che intercorre tra “datore di lavoro” e lavoratore passa tramite app, in maniera diretta e trasparente. In più, per diventare worker di Jobby è necessario essere verificati, sostenendo un colloquio a distanza e ottenendo così bollini di verifica.

No solo, sicurezza e garanzie, ma anche socialità: l’app infatti cerca di favorire il contatto diretto e immediato tra candidati e aziende o privati che offrono lavoro. È possibile visualizzare i profili social di coloro che rispondono ad un annuncio e parlarci direttamente tramite chat privata. Per poter partecipare a Jobby, non si paga mensilmente, ma viene trattenuto il 15% sul compenso totale del singolo lavoro. È previsto poi un programma interamente dedicato alle aziende.

Jobby, la nuova app che incrocia domande e offerte di lavoro