Jack Ma, l’uomo da 41 miliardi lascia Alibaba e va in pensione a 55 anni

Nel giorno del suo 55esimo compleanno lascia la presidenza del colosso cinese dell’e-commerce al ceo Zhang per concentrarsi sulla filantropia e sull'istruzione

Proprio nel giorno in cui festeggia il suo 55esimo compleanno e i 20 anni di Alibaba, creato nel 1999 nel suo appartamento dopo la laurea alla Normale di Hangzhou, Jack Ma lascia la presidenza del colosso cinese dell’e-commerce all’attuale ceo, Daniel Zhang, 47 anni, poco noto anche in Cina (sarebbe addirittura stato scambiato per un addetto alle pulizie da familiari di un dipendente del gruppo).

L’ex insegnante di inglese lascia forte di un patrimonio da 41,8 miliardi di dollari, secondo il Bloomberg Billionair Idex . Una fortuna che lo rende il secondo uomo più ricco in Asia (e al 20esimo posto secondo Forbes), superato soltanto dall’indiano Mukesh Ambani.

Jack Ma, la cui immagine spesso giocosa ha infranto lo stereotipo del triste dirigente cinese,  è diventato il volto internazionale della nuova industria cinese, pur restando vicino al partito. Ma il suo prodotto, a ben vedere, nel resto del mondo ha sfondato ancora poco, contando più che altro su un mercato interno sterminato.

“Non è la fine di un’era ma l’inizio di una nuova, per me. Ho ancora molti sogni da realizzare. Chi mi conosce sa che non mi piace stare senza fare niente. Il mondo è grande e io sono ancora giovane, quindi voglio provare nuove cose, perché se nuovi sogni possono essere realizzati”, ha scritto lo scorso anno in una lettera aperta che annunciava la mossa.

Il fondatore e principale azionista dell’impero economico lascia per concentrarsi sulla filantropia e sull’istruzione, seguendo le orme di un altro innovatore tecnologico che ammira: Bill Gates. “Ci sono molte cose che posso imparare da lui. Non potrò mai essere così ricco, ma una cosa che posso fare meglio è andare in pensione prima”, ha detto lo scorso anno in un’intervista.

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