Italo in crisi per il distanziamento: a rischio migliaia di posti di lavoro

Il settore ferroviario è messo in ginocchio dalle misure di distanziamento sociale, a farne le spese potrebbero essere i lavoratori

Le misure anti-Covid di distanziamento personale che in estate hanno fatto scoppiare il caos tra i mezzi di trasporto su rotaia, in particolare per i treni ad Alta Velocità, hanno messo sempre più difficoltà le compagnie ferroviarie. Italo-Ntv starebbe pensando di tagliare 27 collegamenti: dalle 111 tratte prima del lockdown, alle 87 di oggi, arriveranno ad essere 60 gli itinerari in tutto il network, con conseguenze per circa 5mila posti di lavoro.

Italo in crisi per il distanziamento: i motivi della crisi

L’ordinanza dei primi di agosto firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, riconfermando il massimo di capienza del 50% all’interno dei vagoni, ha messo in crisi tutto il settore dei treni ad alta percorrenza che puntava a una ripresa dopo la fine del lockdown.

Durante i mesi di chiusura, quando effettuava soltanto la tratta Milano-Venezia, Italo ha registrato una perdita di 200milioni di euro. Se le restrizioni anti-Covid non dovessero essere rimosse, come successo invece per intero negli aerei e per l’80% nei mezzi pubblici, la compagnia potrebbe arrivare all’interruzione totale delle corse, mettendo a rischio 1500 posti di lavoro e 3500 dell’indotto.

Il dietrofront frettoloso, che tanto ha fatto discutere a inizio agosto, sulle deroghe contenute nel dpcm del 14 luglio, nelle quali era previsto il ripristino delle normali condizioni di viaggio, ha ridimensionato le speranze delle compagnie ferroviarie. La domanda risalita subito al 70% è stata soppressa e i biglietti venduti in quei pochi giorni di caos sono stati rimborsati, con una perdita per Italo di tre milioni di euro.

In principio in quelle linee guida era indicata la possibilità di un ritorno all’occupazione dell’intera disponibilità dei posti dentro le carrozze, se fossero stati rispettate tutte le misure di sicurezza, tra le quali: la misurazione della temperatura e la fornitura di gel disinfettanti, l’autocertificazione e il biglietto nominativo, il divieto di bagagli voluminosi, servizi catering con prodotti monodose preconfezionati, ricambio dell’aria e climatizzazione, sanificazione degli ambienti dopo ogni viaggio.

Italo in crisi per il distanziamento: le dichiarazioni della ministra

Il ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti sta valutando come ridurre il distanziamento mantenendo la sicurezza, considerato anche il fatto che se anche la capienza è consentita al 50%, la scarsità di turisti ha fatto diminuire le prenotazioni fino al 30% del totale dei posti. Attenuando le limitazioni si potrebbe bilanciare questo ulteriore calo tramite una spinta alle tratte a più alta percorrenza.

A questo proposito si è espressa la ministra dei Trasporti Paola de Micheli: “Italo e Trenitalia ci hanno mandato tutta una serie di proposte che abbiamo già valutato ripetutamente: alcune le abbiamo integrate e altre ci sembrano buone per garantire, con un riempimento maggiore, la sicurezza ai passeggeri. Tutta questa mole di lavoro la stiamo condividendo col ministero della Sanità e, conseguentemente, col comitato tecnico scientifico per vedere se anche sui treni a lunga percorrenza si può aumentare il riempimento”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Italo in crisi per il distanziamento: a rischio migliaia di posti di l...