Italia paese di voucher: 277 milioni di buoni lavoro venduti in 8 anni

Nel 2015 venduti 115 milioni di voucher, ma oltre un milione di lavoratori guadagna meno di 500 euro

Nel 2015 sono stati venduti 115 milioni di voucher per il lavoro accessorio e quelli riscossi dai lavoratori sono stati quasi 88 milioni. Lo rivelano i dati dell’Inps, che sottolinea che nell’anno sono stati 1.380.000 i lavoratori che hanno percepito almeno un buono e i committenti sono stati quasi 473.000.

I lavoratori che hanno percepito più di mille euro netti all’anno sono stati 207mila, quindi l’85% è rimasto al di sotto di questa cifra. Quasi un milione ha percepito meno di 500 euro.

In otto anni dalla prima sperimentazione – quando cioè il ticket era previsto solo come remunerazione per lavoretti occasionali di studenti e pensionati, così come pensato nella riforma Biagi del 2003 e non come lavoro accessorio, qual è oggi – il buono lavoro ha conosciuto un trend esplosivo.

I LAVORATORI – Età media 36 anni, donne in maggioranza. Solo 207 mila lavoratori hanno guadagnato più di 1.000 euro netti nei dodici mesi, quasi un milione si sono accontentati di meno di 500 euro. La tipologia dei voucheristi:

  • 8% appena pensionati: specie in attività agricole
  • 14% soggetti mai occupati: per lo più giovani ventenni, il 60% donne, il 30% voucherista di ritorno
  • 18% indennizzati, ovvero percettori di Aspi, mini Aspi o Naspi: 37 anni in media, per lo più maschi
  • 29% occupati presso aziende private: oltre la metà ha contratti a tempo indeterminato (full e part-time), il 46% ha contratti a termine (soprattutto giovani)
  • 23% silenti (ex occupati): età media 37 anni, donne al 57%, 40% era occupato nel 2014, un altro 20% nel 2013
  • 8% altri occupati: 40 anni di media, lavoratori domestici, parasubordinati, operai agricoli, lavoratori autonomi, casse professionali, dipendenti pubblici

I COMMITTENTI – Tra 2013 e 2015 i datori di lavoro affezionati ai voucher sono raddoppiati per arrivare a 473mila, mentre sia il numero dei ticket che i lavoratori pagati così sono quasi triplicati. I committenti del settore agricolo sono meno di tutti: solo 16 mila. Le 250 mila aziende dell’industria e del terziario erogano il 76% dei voucher: oltre la metà sono alberghi e turismo (75 mila) e commercio (53 mila). Forti anche le aziende alimentari, le costruzioni (quasi 14 mila), i servizi alle imprese e informatica (oltre 20 mila). Le imprese artigiane e i commercianti senza dipendenti risultano 65 mila.

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