Italia in coda per produttività: 3 misure ad hoc per guardare avanti

Il governo ha messo a punto un piano 3 punti per rilanciare la produttività

L’Italia è ultima in Europa in termini di produttività, con una crescita tendenze allo zero nell’arco dell’ultimo ventennio. Lo ha rilevato il rapporto dell’Istat sulla produttività del lavoro, pubblicato ieri, che evidenzia una crescita dello 0,3% nel periodo 1985-2015, pari a circa un quinto della media europea (+1,6%).

E la produttività è uno dei fattori competitivi più importanti di un Paese, tanto che la crescita registrata dalla Germania (+1,5%), economia leader in Europa, è prossima a quella europea, così come accade a Francia (+1,6%) e Regno Unito (+1,5%). Anche l’Istat ha rilevato che l’Italia “è l’unico paese tra quelli qui considerati a registrare nel 2015 una diminuzione della produttività del lavoro (-0,3%)”.

Che il tema della produttività sia un fattore cruciale per il rilancio della nostra economia e per ripianare i ritardi è noto da tempo ed il governo ha messo a punto un piano 3 punti per rilanciare la produttività. L’attuale Legge di bilancio all’esame della Camera incorpora tre importanti misure per soddisfare questo obiettivo:

Detassazione dei premi 

La detassazione o minor tassazione dei premi di produttività aspira ad incentivare la crescita dei salari e rilanciare la produttività del lavoro. La manovra prevede, innanzi tutto, un aumento della soglia dei premi cui viene applicata la cedolare secca al 10% da 2mila a 3mila euro (e potrebbe arrivare anche a 4mila in caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori) ed un allargamento della platea dei beneficiari da 50mila euro a 80 mila euro di reddito annuo. La stessa legge di bilancio prevede poi la possibilità di commutare i premi in benefit facenti parte del welfare aziendale.

Piano industria 4.0

Questo pacchetto di misure dedicato all’industria (credito d’imposta per ricerca e sviluppo, superammortamento ed iperammortamento) mira invece alla crescita della produttività del capitale investito, che rappresenta un altro fattore di debolezza della nostra economia. Lo scopo è rilanciare gli investimenti e dunque la produttività del capitale.

Pacchetto scuola-università

Quest’ultimo pacchetto di misure è ispirato ad accrescere la formazione del capitale umano, mediante l’alternanza scuola-lavoro e forme di praticantato. Nella manovra, oltre alla nuova agenzia Anpal, finalizzata a riqualificazione e reinserimento dei disoccupati, è inclusa, ad esempio, la detassazione sino a 3.250 euro per le imprese che assumeranno studenti dopo un periodo di formazione “on the job” (tirocinio o praticantato).

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