ITA, partenza boom: quasi 30 mila candidature. Oggi nuovo “round” con i Sindacati

Delle quasi 30 mila domande arrivate, un quarto da Alitalia

Corsa ad accaparrarsi, è proprio il caso di dire, un posto in vista del decollo di ITA, previsto il prossimo 15 ottobre. Nella giornata di ieri, ITA ha informato  che alle 24:00 di ieri, lunedì 6 settembre, è terminata la campagna di raccolta di candidature per la compagnia che ha raccolto il testimone da Alitalia. 

ITA, boom di candidature

Alla mezzanotte le candidature ricevute erano complessivamente 29.451. Di queste, 2.760 per i ruoli di comandanti e piloti (1.298 provenienti da Alitalia in Amministrazione Straordinaria), 8.097 per assistenti di volo (3.311 provenienti da Alitalia) e 18.594 per il personale di staff (2.601 provenienti da Alitalia).  Dai numeri, dunque, si evince che il 24,48% circa delle candidature ricevute sono di dipendenti di Alitalia in amministrazione straordinaria.

Oggi nuovo round con i Sindacati

Oggi, intanto, scade il termine fissato da Ita per raggiungere un accordo con i sindacati sulla procedura di cessione di beni del ramo Aviation (in pratica sul numero dei dipendenti) e sui contratti di lavoro applicabili al personale della nuova compagnia.  L’azienda ha convocato i sindacati per oggi alle 15 per tentare di raggiungere l’intesa.
Nelle scorse ore, i sindacati avevano chiesto 48 ore di tempo per riflettere sulle proposte avanzate dalla newco e per fare una controproposta invocando a gran voce il coinvolgimento del Governo nella trattativa.

Da sciogliere il nodo cassa integrazione, al momento, garantita fino al 22 settembre. Alitalia ha presentato la richiesta di estenderla di un anno, cioè fino al settembre del 2022. I sindacati però chiedono che la Cigs venga estesa fino al 2025, ossia per l’intero arco di piano e per tale motivo chiedono, appunto la presenza del Governo al tavolo della trattativa, prima di poter arrivare un qualsiasi tipo di accordo sul personale e sul contratto con Ita.

Trasporto aereo, confermato sciopero

Confermato, intanto, lo sciopero del 24 settembre per l’intero trasporto aereo. “Le ragioni dello sciopero – spiegano Filt Cgil, Fit-Cisl e Uilt – si fanno ogni giorno piu’ urgenti per cui stupisce il silenzio dei Ministeri. Il settore, infatti, ancora sta pagando il conto della pandemia, per cui sono indifferibili una serie di interventi atti a garantirne la tenuta industriale, in particolar modo sui seguenti temi, che elenchiamo tutti, perchè per noi non ci sono figli e figliastri. Il blocco dei licenziamenti sino ad avvenuta ripresa del comparto; la rivisitazione del piano nazionale degli aeroporti; la vertenza Alitalia/Ita, che coinvolge circa 10.500 lavoratori, per i quali chiediamo un programma di ammortizzatori sociali che duri per tutta la durata del piano industriale della nuova compagnia di bandiera, al fine di tutelare tutti i lavoratori. Fino ad ora registriamo la grande assenza del Governo dalla trattativa mentre per noi e’ imprescindibile il mantenimento dei livelli occupazionali”.

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