Istruzione, la Consulta fa cadere un altro pezzo della riforma Buona Scuola

(Teleborsa) – La Buona Scuola perde un altro pezzo: la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la disposizione prevista dal comma 110 della Legge 107 del 2015 in base alla quale i docenti di ruolo possono partecipare ai concorsi a cattedra. 

Con la pronuncia viene meno la norma in base alla quale si è deciso che ai concorsi pubblici per titoli ed esami non può partecipare il personale docente ed educativo già assunto su posti e cattedre con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali.  

“Avevamo piena ragione a rivendicare in tutte le sedi il diritto alla partecipazione del personale già di ruolo nei concorsi pubblici – ha dichiarato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – . Per questo abbiamo dato mandato ai nostri legali di produrre ricorso che oggi giunge al suo felice epilogo. Alla luce di queste indicazioni della Corte Costituzionale, è chiaro che al prossimo concorso previsto dalla Buona Scuola, il nuovo percorso per la formazione iniziale ed il reclutamento noto ormai come FIT, dovrà essere garantita anche la presenza dei docenti di ruolo. Ma non finisce qui: ci sono tanti altri aspetti della Buona Scuola che abbiamo impugnato in tutte le sedi possibili e che intendiamo cancellare, sempre per il bene dell’istruzione pubblica e di chi vi opera”.

Istruzione, la Consulta fa cadere un altro pezzo della riforma Buona Scuola
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