Istat: disoccupazione al 9,2% record dal 2004

Il tasso di disoccupazione giovanile, ovvero l'incidenza dei 15-24enni disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, é pari al 31,1%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a dicembre 2011

Il numero dei disoccupati a gennaio è pari a 2.312 mila, in aumento del 2,8% rispetto a dicembre (64 mila unità). Su base annua si registra una crescita del 14,1% (286 mila unità). L’allargamento dell’area della disoccupazione riguarda sia gli uomini sia le donne. Il tasso di disoccupazione si attesta al 9,2%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di un punto rispetto all’anno precedente.

Nello stesso periodo il tasso di disoccupazione giovanile, ovvero l’incidenza dei 15-24enni disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, è pari al 31,1%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a dicembre 2011. Lo rende noto l’Istat.

A gennaio 2012 il numero di occupati registra una variazione dello 0,1% (+18 mila unità) rispetto a dicembre 2011. Il risultato positivo interessa sia la componente maschile sia quella femminile. Nel confronto con l’anno precedente l’occupazione segnala una variazione pari allo 0,2% (+40 mila unità). Il tasso di occupazione è pari al 57,0%, in aumento  nel confronto congiunturale di 0,1 punti percentuali e di 0,2 punti in termini tendenziali.

Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,4% (-63 mila unità) a gennaio rispetto a dicembre. Lo rende noto l’Istat. Il tasso di inattività si posiziona al 37,3%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,8 punti su base annua.

La disoccupazione nell’eurozona si è attestata al 10,7% a gennaio, il livello più alto dal 1999. Lo comunica Eurostat.

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Istat: disoccupazione al 9,2% record dal 2004