Istat, torna a crescere la disoccupazione. Più penalizzati i giovani

Secondo i dati dell'istituto di statistica quasi un terzo dei giovani, il 28,7%, è senza lavoro

Dopo la lieve flessione di febbraio il tasso di disoccupazione a marzo torna a salire e i più penalizzati restano i giovani. Il tasso di disoccupazione dei giovani si attesta al 28,6%, salendo rispetto a febbraio di 0,3 punti percentuali e su base annua di 1,3 punti percentuali.

Il tasso di disoccupazione vede in incremento su base mensile sia per gli uomini che per le donne. Il tasso di disoccupazione maschile si attesta al 7,6% e registra un aumento di 0,1 punti percentuali sia rispetto a febbraio sia rispetto a marzo del 2010. Il tasso di disoccupazione femminile si attesta al 9,2%: aumenta rispetto allo scorso mese di 0,1 punti percentuali; mentre diminuisce di 0,8 punti percentuali su base annua.
Tuttavia, precisa l’Istituto, si registra anche una diminuzione degli inattivi che vanno a confluire sia tra le schiere di disoccupati che degli occupati, cosa che fa aumentare oltre al tasso di disoccupazione anche il tasso di occupazione che si attesta al 57,1% raggiungendo “il livello di gennaio 2010”, in aumento di 0,3 punti percentuali sia rispetto a febbraio sia a marzo dello scorso anno.

Gli occupati sono 22.977mila unità, in aumento dello 0,5% (+111mila unità) rispetto a febbraio. Nel confronto con l’anno precedente l’occupazione è in crescita dello 0,6% (+141mila unità). L’aumento registrato nel mese è dovuto sia alla componente maschile sia, soprattutto, alle donne.
Per quanto riguarda gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,8% (-114mila unità) rispetto al mese precedente, portando il tasso di inattività al 37,7%.

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