INPS, Tridico: ruolo sempre più strategico nel welfare

(Teleborsa) – L’Inps ricopre “un ruolo sempre più strategico e primario” nel welfare italiano, raggiungendo nell’ultimo anno un impegno ordinario quantificato in 43 milioni di utenti, a cui si è affiancato un impegno straordinario derivato dalla crisi socioeconomica riguardante la pandemia Covid-19 stimato in una spesa di oltre 30 miliardi di euro per un totale di oltre 15 milioni di beneficiari. Lo ha sottolineato il Presidente dell’Istituto di previdenza, Pasquale Tridico, nel corso di un’audizione alla Camera sul Recovery Plan.

“Tutto questo è stato realizzato affiancando alle lavorazioni ordinarie un ingente sforzo progettuale e realizzativo che non ha eguali in altre P.A. – ha detto – e che nel giro di pochi mesi ha permesso di ottimizzare processi e procedure esistenti, sia in termini quantitativi che qualitativi, per adeguarle all’esigenze dell’emergenza”.

Gli ambiti di intervento dell’Inps sono molteplici come l’insieme dei servizi offerti “per i quali è stata definita una chiara strategia di erogazione degli stessi incentrata sull’utente (cittadini, imprese, intermediari, pubbliche amministrazioni, stakeholders)“, ha aggiunto Tridico. Tutto ciò ha consentito di definire specifiche strategie Ict e di programmare gli interventi di innovazione. Inoltre, a novembre dello scorso anno l’istituto ha deliberato l’adozione sia di un piano strategico Ict per il triennio 2020-2022 che di un piano strategico digitale per gli anni 2020-2022 per guidare il processo di trasformazione e di integrazione tra tecnologia, organizzazione e risorse, abilitanti per l’evoluzione del sistema Paese.

Quanto alle iniziative progettuali che l’Inps chiede di inserire nel Recovery Plan “sono coerenti con le misure europee” e “sono già cantierabili in virtù della continua programmazione operativa e gestionale di medio e lungo termine dell’istituto”, ha chiarito Tridico proponendo progetti di innovazione e semplificazione in 6 mosse, una delle quali consiste nella creazione di un polo strategico nazionale sull’infrastruttura digitale insieme con Inail e Istat. Tutte le proposte hanno in comune l’ottimizzazione della gestione dei processi, dei dati e delle informazioni, come parte di una strategia diretta a rendere più flessibile, efficace e sostenibile l’attuazione delle politiche di protezione sociale di cui Inps è il principale interprete”, ha detto.

Lo scorso anno l’Inps ha pagato 27 milioni di prestazioni di cassa integrazione. Si tratta di “17 milioni di prestazioni di CIG pagati dall’istituto – ha sottolineato – e oltre 10 milioni anticipati dalle aziende per un totale di 27 milioni pagate durante il 2020 e con le stesse infrastrutture, uomini e donne del 2019. Lo sforzo di queste persone è stato enorme”, ha rimarcato Tridico.

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