Inps, lavoro: più contratti stabili, ma calano le assunzioni. Vola la Cig

Boom di contratti stabili ma rallentano le assunzioni nel primo trimestre dell'anno. Ad aprile le ore di cassa integrazione sono aumentate del 16% sul mese precedente

Assunzioni più stabili ma in frenata nel primo trimestre del 2019, più ore autorizzate di cassa integrazione. Tra gennaio e marzo, il saldo, su base annua, al netto delle cessazioni registra un +351mila posti di lavoro inferiori a quei +537mila registrati nel primo trimestre 2018.

A fare il punto sulla situazione del mercato del lavoro è l’Osservatorio sul precariato dell’Inps.

I dati registrano anche una “inversione di tendenza” fra i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato: per i primi infatti il saldo tra assunzioni e cessazioni che a fine marzo 2018 era negativo per 57mila unità, è tornato in positivo per 324mila unità; per i secondi, i contratti a tempo, il saldo positivo di 346mila unità registrato nel marzo 2018 si è trasformato in un – 90mila. Anche il saldo su base annua dei rapporti di apprendistato risulta positivo (+80.000).

MENO ASSUNZIONI, CONTRATTI PIU’ STABILI – Complessivamente nel primo trimestre le assunzioni sono state 1,6 milioni, il 9,3% in meno rispetto ai 1,8 mln del primo trimestre 2018 con una crescita, quasi un raddoppio (+75%) delle trasformazioni da contratti a tempo in contratti a tempo indeterminato che passano da 125mila a 219mila.

PIU’ ORE AUTORIZZATE DI CASSA INTEGRAZIONE – Ma ad aprile torna a correre anche la Cig che segna un +30,5% rispetto all’aprile 2018 per complessive 25,4 mln di ore autorizzate.

A tirare la volata soprattutto le richieste di Cassa integrazione straordinaria per le quali le ore autorizzate sono salite del 78,1% rispetto allo stesso mese del 2018 (quando si erano registrate 10,1 mln di ore) pari a 17,9 milioni, di cui 4,3 milioni per solidarietà. Cresce anche la variazione congiunturale: su marzo, rileva l’Inps, si registra una variazione del +79,3%. In calo del 18% invece le richieste di Cig, 7,4milioni di ore rispetto ai 9,1 mln dello stesso mese dell’anno precedente e degli interventi in deroga che però registrano un incremento congiunturale del 68,5% sul marzo precedente.

LA CISL GELA GLI ENTUSIASMI – Dati, quelli Inps sul mercato del lavoro che soddisfano il governo mentre la Cisl gela gli entusiasmi. “Per quanto ci si ostini a deformare la realtà, sono ancora i numeri a dare ragione alla nostra azione di Governo in materia di lavoro”, commenta il sottosegretario al ministero Lavoro, Claudio Cominardi mentre il segretario generale aggiunto Cisl, Luigi Sbarra, annota come se i dati “confermano una tendenza positiva già in corso dall’inizio del 2018 che vede aumentare i contratti stabili e ridursi i contratti a termine” si registri però anche un “calo delle assunzioni totali dei datori di lavoro privati del 9,3% come allarmante risultato dell’andamento del nostro Pil”.

Non solo. La Cisl considera allarmante anche la ripresa della Cig soprattutto l’impennata “addirittura dell’80%” della cassa straordinaria, quella che interviene in caso di crisi più gravi e ristrutturazioni. In sintesi, conclude, “non è certo il caso di entusiasmarsi” ma piuttosto di mettere a punto un “progetto vero per la crescita” fatto di investimenti, apertura di catieri, politiche industriali , formazione e mezzogiorno.

Il contrario di quello che chiede l‘Ugl, soddisfatto dei dati. “L’aumento dei contratti a tempo indeterminato è un dato incoraggiante che dimostra che le politiche del Governo funzionano, in particolare il decreto dignità che sta incentivando il lavoro stabile”, dice Paolo Capone, segretario generale.

In collaborazione con Adnkronos

 

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Inps, lavoro: più contratti stabili, ma calano le assunzioni. Vola la...