Inps, buco da 140 miliardi, di cui 90 non recuperabili

"L'accantonamento per la copertura delle mancate riscossioni tende a essere insufficiente"

L’allarme viene dalla Commissione sugli enti di previdenza: oltre 140 miliardi di euro di contributi previdenziali non sono mai stati versati all’Inps, e lo stesso istituto nè dà 90 per persi, nel senso di non più recuperabili.

Le cause, si legge nella relazione, sono “innumerevoli”. Crisi economica e fallimento di diverse aziende hanno avuto il loro peso, ma al solito è la componente riferita all’evasione fiscale ad incidere maggiormente. Tanto che la commissione ha evidenziato “la necessità di aumentare l’efficienza delle attività di contrasto all’evasione contributiva e di riscossione dei crediti”.

Il tema è “delicato”, si legge, e “l’accantonamento per la coperture delle mancate riscossioni tende a essere insufficiente nel tempo rispetto al trend di crescita”. Nel documento, approvato all’unanimità, si segnala che “l’accantonamento per la copertura delle mancate riscossioni tende a essere insufficiente nel tempo rispetto al trend di crescita delle mancate riscossioni” e si invita l’Istituto a “chiarire e definire, già dal prossimo bilancio, in termini di trasparenza e veridicità delle scritture contabili, l’entità e l’incidenza sul passivo di bilancio del complesso delle entrate contributive non ancora dichiarate formalmente inesigibili”.

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