Infortunio sul lavoro: come e quando ottenere l’indennità

Infortunio sul lavoro: ecco cosa fare e come ottenere l’indennità prevista

Effettuare una prestazione lavorativa può comportare anche dei rischi come un piccolo infortunio, che a seconda della gravità può richiedere un periodo di degenza e di riabilitazione.

Per legge, le imprese hanno l’obbligo di assicurare contro infortuni sul lavoro e malattie professionali, tutti i dipendenti presso l’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro).

Cosa deve fare un lavoratore in caso di infortunio e quali sono le procedure da seguire per ottenere l’indennizzo che gli spetta? In caso di incidente, anche lieve, il dipendente deve avvisare prontamente il datore di lavoro, che a sua volta deve inoltrare la denuncia di avvenuto infortunio all’INAIL. In caso di mancato avviso da parte del lavoratore nei confronti del datore di lavoro e di conseguenza di mancato inoltro della pratica all’ente assicurativo, l’azienda sarà esonerata da ogni responsabilità.

A partire dal primo giorno successivo a quello dell’infortunio verrà corrisposta al dipendente dal datore di lavoro, un’integrazione dell’indennità che viene versata dall’INAIL e secondo queste modalità:

  • per i primi 3 giorni, il 60% della retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito in caso di normale svolgimento del proprio lavoro;
  • dal 5° al 20° giorno, il 90%;
  • dal 21° giorno in poi, il 100% della retribuzione netta giornaliera.

Tuttavia, il datore di lavoro non è tenuto a versare l’indennità se l’INAIL non corrisponde (per qualsiasi motivo) l’indennità.

L’ente Nazionale assicura l’indennità al lavoratore fino a quando non è in grado di riprendere l’attività lavorativa. Ci sono però dei limiti temporali, legati al diritto di conservazione del posto di lavoro, come stabilito dal CCNL. Viene definito “periodo di comporto” e ha una durata di 180 giorni, da considerare in un anno. Di conseguenza, per 180 giorni, il dipendente è tutelato. Una volta terminato, può chiedere al datore “l’aspettativa non retribuita” che ha una durata di 120 giorni.

L’aspettativa spetta a condizione che vengano esibiti certificazioni mediche comprovanti l’inabilità temporanea assoluta dell’infortunato. Per beneficiare dell’aspettativa, è necessario inviare richiesta tramite raccomandata prima che scadano i 180 giorni. Il datore di lavoro, potrebbe rifiutare la richiesta, dimostrando la presenza di motivi oggettivi che ne impediscano la concessione.

Concluso il periodo di aspettativa, il lavoratore può anche usufruire delle ferie rimaste, ma se l’infortunio perdura, il datore potrebbe richiedere la fine del rapporto lavorativo.

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