Cos’è e a chi spetta l’indennità di trasferta

L'indennità di trasferta è un rimborso che spetta al dipendente in caso di trasferimento temporaneo in una località diversa

Quando un dipendente di un’azienda deve spostarsi temporaneamente per lavorare in una sede di lavoro diversa da quella abituale, ha diritto a un’indennità di trasferta o a un rimborso spese. Con il termine “trasferta” si intende il trasferimento e il soggiorno temporaneo del lavoratore in una località diversa da quella in cui di solito si svolge il suo lavoro.

Cos’è l’indennità di trasferta

Ai dipendenti che effettuano trasferte per motivi lavorativi, viene riconosciuta un’indennità di trasferta, detta anche diaria. Si tratta di un compenso economico diverso al rimborso spese che si può aggiungere ad esso e il cui importo viene stabilito dal CCNL di riferimento. L’indennità della trasferta di lavoro può essere determinata, a seconda dei casi, in misura fissa o in percentuale della retribuzione giornaliera.

Quando spetta l’indennità di trasferta

L’indennità di trasferta viene corrisposta, nel caso di lavoro dipendente per risarcire il disagio causato al lavoratore che si deve spostare per ottemperare il suo lavoro o per rimborsare le spese che quest’ultimo affronta durante la trasferta. L’indennità di trasferta deve essere obbligatoriamente corrisposta per tutte le giornate di durata della missione, comprese le eventuali festività, le domeniche e le giornate di malattia.

Calcolo indennità di trasferta

Per calcolare il rimborso delle spese di trasferta, bisogna innanzitutto distinguere tra il rimborso spese per trasferte nel territorio comunale e fuori dal territorio comunale. Nel primo caso, rientrano le spese sostenute dal lavoratore per una giornata trascorsa fuori dalla propria sede di lavoro ma all’interno del Comune nel quale si trova l’azienda. In questo caso rientrano, ad esempio, le spese per i mezzi pubblici o del carburante usato per spostarsi da una parte all’altra della città.

Indennità di trasferta metalmeccanici

Nel contratto dei metalmeccanici industria, ovvero il CCNL per i dipendenti dalle industrie metalmeccaniche private e dell’installazione di impianti, è presente la possibilità di erogare un’indennità di trasferta ai dipendenti che svolgono attività lavorativa fuori dalla sede di lavoro. A partire dal 1° giugno 2017, per i metalmeccanici industria è stato previsto un aumento dell’indennità di trasferta con i seguenti importi, validi anche nel 2019:

  • 42,85 € per l’intera trasferta;
  • 11,73 € per il pasto meridiano o sera;
  • 19,39 € quota per il pernottamento.

Trasferte Italia metalmeccanici

Nel caso di trasferte interne al Comune dove ha luogo la sede di lavoro, i rimborsi spese concorrono a formare il reddito, a eccezione dei rimborsi per le spese di viaggio documentate da biglietti, ricevute di abbonamenti dei mezzi, ricevute per spostamenti con taxi, ecc. Tra le spese imponibili vi è anche il rimborso chilometrico all’interno del Comune e interamente deducibile per azienda, rimborso che viene calcolato grazie ad un servizio offerto dall’ACI e che quantifica l’importo dei rimborsi spettanti a dipendenti o professionisti che utilizzano la propria auto per svolgere attività di lavoro.

Trasferta fuori dal territorio comunale

Per quanto riguarda le trasferte compiute fuori dal territorio comunale, i tipi di rimborsi spese possono essere di tre tipi.

  • Rimborso a piè di lista: in questo caso, le spese devono essere documentate e riassunte in una nota spese, anche se i giustificativi non sono intestati al dipendente. Devono, comunque essere documentate, comprese quelle destinate al rimborso chilometrico secondo le tabelle Aci quando è stata usata l’auto del dipendente. Le spese non sono tassate al dipendente in quanto sostenute fuori dal territorio comunale.
  • Rimborso forfettario: si parla di rimborso forfettario, nel caso in cui l’azienda decida di erogare al dipendente in trasferta il rimborso spese forfettario per il quale la legge prevede che queste indennità non contribuiscano alla formazione del reddito del dipendente. I rimborsi sono pari a un importo d 46,48 € al giorno per le trasferte fuori del territorio comunale ma effettuate in Italia e 77,46 € al giorno per le trasferte all’estero.
  • Rimborso misto: effettuato in parte con la lista e in parte in modo forfettario.

Calcolo indennità trasferta edilizia

Allo stesso modo dei metalmeccanici, anche alla trasferta edilizia viene corrisposta un’indennità. Ovviamente, non si parla di lavoro in trasferta nel caso in cui le parti abbiano concordato la partecipazione del lavoratore ad una pluralità di sedi diversi, e neppure nel caso in cui la natura stessa della prestazione preveda uno spostamento continuo. Si parla invece di trasferta quando, l’operaio in servizio, deve prestare servizio in un cantiere diverso da quello per il quale è stato assunto ed ha quindi diritto a percepire una diaria del 10% da calcolarsi sugli elementi della retribuzione.

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Cos’è e a chi spetta l’indennità di trasferta