Incentivi per l’assunzione di lavoratori licenziati dalle Pmi. Un nuovo decreto della Fornero

190 euro al mese al datore di lavoro per ogni assunzione di un lavoratore licenziato da un'azienda con meno di 15 dipendenti

Una piccola speranza per chi ha perso il lavoro arriva da uno degli ultimi provvedimenti del governo uscente. Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha appena varato un decreto che stanzia 20 milioni di euro per le aziende che assumono lavoratori licenziati dalle piccole imprese. Un modo per tamponare un’emergenza sempre più estesa, quella dell’emorragia dei posti di lavoro.dalle aziende italiane.

L’incentivo

Il provvedimento – che supplisce alla mancanza di un intervento legislativo – fissa un incentivo per il datore di lavoro di 190 euro al mese:

per 12 mesi per ogni assunzione nel corso del 2013 a tempo indeterminato,
per 6 mesi per ogni assunzione nel 2013 a tempo determinato,

L’incentivo vale anche per assunzioni part-time (in quest’ultimo caso l’importo viene rimodulato) o per somministrazione di lavoro.

I requisiti del lavoratore

Le assunzioni devono riguardare lavoratori licenziati nei 12 mesi precedenti per “giustificato motivo oggettivo”. Si intendono i licenziamenti economici, cioè connessi a riduzione del lavoro, trasformazione o cessazione di attività (non sono compresi cioè i licenziamenti disciplinari, ovvero quelli per giusta causa o giustificato motivo soggettivo).

Inoltre i lavoratori licenziati devono provenire da imprese con meno di 15 dipendenti. Un beneficio esclusivo per compensare il rischio – scrive il ministero – “di essere ”spiazzatì’ nelle assunzioni rispetto ai lavoratori che possono essere iscritti nelle liste di mobilità perche’ licenziati, con procedimento collettivo, da imprese con più di quindici dipendenti”.

La gestione

L’ammissione al beneficio è gestita dall’Inps con procedura informatizzata e automatica, fino a esaurimento delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro.

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