Le disposizioni Inail sullo smart working

Scopri in cosa consiste lo smart working e qual è l'informativa dell'Inail a riguardo. Leggi qui!

Negli ultimi mesi lo smart working si è affermato in modo importante anche in Italia, per questo si è reso necessario tutelare questo nuovo modello di lavoro ibrido. L’Inail per lo smart working ha emanato un’informativa in cui sono state definite le regole sulla salute e sulla sicurezza nel lavoro: ecco in che cosa consiste.

Cos’è lo smart working?

Lo smart working, definito anche come lavoro agile, è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che è caratterizzato dalla mancanza di vincoli di orari e spazi, e un’organizzazione per obiettivi stabilita attraverso un accordo tra il datore di lavoro e il dipendente. La definizione di smart working contenuta nella Legge n.81/2017 evidenzia come l’obiettivo sia quello di creare una flessibilità organizzativa in cui entrambe le parti sottoscrivono un accordo che garantisce le migliori condizioni per il lavoro da remoto. Ai lavoratori viene garantita la parità di trattamento sia economico che normativo rispetto ai colleghi che svolgono il lavoro secondo le modalità ordinarie.

Molto spesso, smart working e telelavoro vengono confusi, ma in realtà sono due modalità di lavoro distinte. Le differenze tra le due riguardano soprattutto orario e luogo di lavoro. Nello smart working, definito anche lavoro agile, non ci sono vincoli a livello di orario e luogo in cui lavorare e viene contraddistinto dalla flessibilità. Nel caso del telelavoro, il dipendente è dotato di una postazione fissa fuori dalla sede aziendale e da orari definiti che devono essere rispettati in modo preciso e puntuale.

Inail e lavoro agile: l’informativa

In tema di smart working e sicurezza sul lavoro, l’Inail ha emanato un’informativa indirizzata al lavoratore e al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, in cui ha illustrato i comportamenti di prevenzione richiesti al lavoratore e tutte le indicazioni che il lavoratore è tenuto ad osservare per prevenire i rischi di salute e sicurezza legati alle modalità di lavoro agile. La copertura Inail dello smart working è la medesima rispetto a quella del lavoratore dipendente che segue modalità ordinarie, per questo è stato necessario fare delle specifiche precise.

Il documento dell’Inail sullo smart working ricorda alcune disposizioni della Legge n. 81 del 22 maggio 2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”. Nell’informativa viene riportato l’articolo 22 sulla sicurezza del lavoro:

  • “il datore di lavoro garantisce la salute e la sicurezza del lavoratore, che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile, e a tal fine consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, un’informativa scritta, nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro”;
  • “il lavoratore è tenuto a cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro per fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali aziendali”.

Prevenzione: i comportamenti dello smart worker

L’informativa è suddivisa in 5 capitoli differenti:

  • indicazioni relative allo svolgimento di attività lavorativa in ambienti outdoor;
  • indicazioni relative ad ambienti indoor privati;
  • utilizzo sicuro di attrezzature/dispositivi di lavoro;
  • indicazioni relative a requisiti e corretto utilizzo di impianti elettrici;
  • informativa relativa al rischio incendi per il lavoro agile.

All’interno della informativa Inail sullo smart working sono riportati i comportamenti di prevenzione che deve seguire il lavoratore:

  • cooperare con diligenza all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione predisposte dal datore di lavoro per fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione in ambienti interni ed esterni che non sono quelli abituali;
  • non adottare alcun comportamento che possa generare rischi per la propria salute e sicurezza e per quelle di terzi;
  • evitare luoghi e circostanze da cui possano derivare pericoli per se stessi e per gli altri;
  • individuare i luoghi per l’esecuzione dello smart working che seguano le indicazioni previste dall’informativa.

Un’altra sezione dell’informativa definisce una serie di indicazioni per svolgere le attività professionali in modo adeguato. Per quanto riguarda i locali, devono essere dotati di luce naturale ed artificiale, di servizi igienici sanitari, essere privi di muffe, avere impianti di areazione a norma. L’informativa Inail è un vero e proprio vademecum che chiunque svolga attività fuori dai confini della sede aziendale deve considerare, non solo durante l’emergenza del Covid 19.

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Le disposizioni Inail sullo smart working