Ilva di Genova, i sindacati chiedono un tavolo con azienda e governo

(Teleborsa) – “No agli esuberi e no all’applicazione del jobs act”, con questo slogan i sindacati Fim, Fiom e Uilm dello stabilimento Ilva di Genova chiedono un tavolo con l’azienda, il governo e le istituzioni locali “che dovranno avere un ruolo di accompagnamento a sostegno dell’accordo di programma”.

Le tre sigle sindacali, riunite oggi in assemblea, hanno ricordato che “l’intervento del governo a riguardo dei livelli retributivi e di inquadramento è stato un atto apprezzabile che da solo non basta in quanto rimangono del tutto inaccettabili e ingiustificati gli esuberi ai quali vanno aggiunte le preoccupazioni per l’indotto”. “Il confronto con Mittal non può che affrontare le problematiche relative agli assetti industriali, agli investimenti ed organici. Questo vale soprattutto per la realtà del sito genovese dove vengono evidenziati a fronte di un organico di 1499 addetti, 600 esuberi senza una prospettiva di rilancio dello stesso”.

I sindacati hanno ribadito che “non ci dovrà essere alcun esubero e che tutti i lavoratori Ilva dovranno passare in Mittal con il contratto in essere”, auspicando che la vertenza Ilva non diventi terreno fertile per la campagna elettorale.

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