Il Welfare aziendale mette il turbo, PMI un passo indietro 

Fatica a diventare una consuetudine anche se non mancano casi virtuosi ma ancora troppo sporadici 

(Teleborsa) Welfare aziendale, un argomento che diventa sempre più attuale e al centro della discussione.

Tutti ne parlano, anche se ancora in pochi sanno davvero di cosa di tratta. Solo il 17,9% degli occupati, infatti, sa esattamente cos’è. Il dato interessante però è che per il 58,7% meglio le prestazioni di welfare degli aumenti retributivi. Favorevoli soprattutto i dirigenti, i laureati e gli occupati con redditi elevati, meno consenso tra operai e lavoratori con stipendi bassi, alle prese con una fame arretrata di reddito (+178% di famiglie operaie in povertà assoluta tra il 2008 e il 2016). I servizi più richiesti? Polizze sanitarie e previdenza integrativa.
Sono solo alcuni dei dati emersi dal 1° Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, realizzato in collaborazione con Eudaimon e con il contributo di Credem, Edison e Michelin, pubblicato di recente che fa il punto sullo stato delle cose.
IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE –  Una vera e propria bomba di 21 miliardi di euro  pronta a esplodere.  In prospettiva però potrà dare un grande contributo al benessere dei lavoratori. A regime si può stimare in 21 miliardi di euro il valore potenziale complessivo delle prestazioni e dei servizi di welfare aziendale, se questi strumenti fossero garantiti a tutti i lavoratori del settore privato: un valore pari a quasi una mensilità di stipendio in più all’anno per lavoratore. Perciò è indispensabile che il welfare aziendale sia promosso come un pilastro aggiuntivo del più generale sistema di welfare italiano e non venga percepito come un premio che avvantaggia soprattutto i livelli occupazionali più alti.

Il Welfare, dunque, è una sfida da vincere nell’immediato futuro.

Welfare aziendale in crescita, PMI indietroQuanto è diffuso il welfare aziendale tra le imprese della Romagna? Quali sono i servizi più apprezzati dai lavoratori e quali le prospettive di crescita future? Una recente indagine illustrata nel corso del convegno “Romagna welfare” organizzato da Media Consulting e tenutosi a Cesena Fiera lo scorso 24 febbraio ha risposto a questi e altri quesiti, fornendo uno spaccato sulla diffusione del welfare a livello locale.

LA ZAMPATA VINCENTE DELL’EMILIA ROMAGNA – Lo studio è stato realizzato attraverso interviste e questionari su un campione di aziende romagnole rappresentative dei principali settori produttivi, il 75% delle quali ha più di 50 dipendenti. Il 53,8% delle aziende campione dichiara di avere già realizzato azioni di welfare aziendale, mentre oltre il 60% sostiene di volerle avviare progetti in tale direzione già dal prossimo anno. È nelle PMI che, invece, il welfare aziendale fatica a diventare una consuetudine, sebbene non manchino casi virtuosi anche se sporadici.
Confartigianato lancia il welfare aziendale per le imprese associate – Si chiama welfare aziendale ed è la nuova linea di impegno di Confartigianato Arezzo in favore delle imprese associate.
E’ un fenomeno – spiega Mauro Giovagnoli Segretario Generale di Confartigianato Arezzo – già ampiamente collaudato negli altri Paesi, dagli Usa all’Europa, che si sta diffondendo anche in Italia dove sono sempre di più le aziende, anche di piccole dimensioni, che decidono di dotarsi di un piano di welfare aziendale. Un trend in forte crescita, che oltre ad un centinaio di aziende di Confartigianato già attive in questo campo, vede altre 500 imprese pronte a partire nel 2018″.

IL WELFARE: E TUTTI VISSERO FELICI, CONTENTI  E PRODUTTIVI–  Ma il welfare aziendale, oltre a far felici i dipendenti, conviene anche all’azienda. “La maggior parte delle aziende attivano un piano di welfare per migliorare il clima interno, la soddisfazione dei dipendenti e per aumentare la produttività. Ma ci sono anche vantaggi fiscali e previdenziali e questo rende le misure di welfare particolarmente convenienti sia per l’impresa che per i dipendenti”, ha concluso.

Il Welfare aziendale mette il turbo, PMI un passo indietro