Il decreto voucher passa alla Camera senza emendamenti

(Teleborsa) – (Via libera della Camera al decreto legge che abroga i voucher lavoro e modifica le norme sulla responsabilità solidale negli appalti, ma senza tutti gli emendamenti proposti, che sono stati bocciati stamattina prima del voto finale. Il voto è passato con 232 sì, 52 no e 68 astenuti.

Il provvedimento, che è stato varato dal governo a metà marzo, per evirare i referendum proposti dalla CGIL, passerà ora all’esame del Senato.

Passa così la linea più rigorosa ed aderente alle richieste del sindacato, poiché gran parte degli emendamenti proposti erano finalizzati a consentirne ancora l’uso per particolari categorie di lavoratori (studenti, pensionati, invalidi ecc.).

E mentre nell’Aula di Montecitorio si svolgevano le operazioni di voto, la CGIL di Susanna Camusso era fuori a manifestare, per sostenere la linea di rigore tracciata con gli slogan #finoallalegge e #noinonsmobilitiamo. “Con il voto di oggi facciamo un primo decisivo passo per cambiare, per cambiare davvero il lavoro e il Paese”, sottolinea il sindacato, che ora si sposterà a presidiare Palazzo madama.

La leader sindacale, Susanna Camusso, nel rispondere ad una domanda sulle affermazioni di Angelino Alfano, secondo cui il governo avrebbe subito un “ricatto” in tema dei voucher, ha affermato: “Non ci fa particolare impressione. Noi siamo una grande organizzazione, che non ricatta nessuno”.

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