Il collezionismo non conosce crisi, in crescita il numero di imprese nel settore

Dalle monete ai dischi in vinile, dai francobolli ai fumetti, italiani a caccia del pezzo raro

(Teleborsa) In un mondo ipertecnologico, sono sempre più in crescita le aziende che operano nel settore del collezionismo, che sembra non conoscere crisi, tutt’altro. E’ il paradosso – solo apparente – che emerge analizzando i dati della Camera di Commercio di Milano: libri antichi, monete e francobolli rari, ma anche fumetti e soldatini di piombo, dischi in vinile e schede telefoniche, sono il core business di un numero sempre più crescente di imprese, ben 483 nel primo trimestre dell’anno, un dato in crescita del 3,4 per cento rispetto alle 467 registrate nello stesso periodo del 2015.  In particolare, a Milano si trova l’8,6 per cento delle aziende italiane (quasi 5.600 in tutto).

Di queste, 259 trattano oggetti d’arte, 115 antiquariato (mobili e libri antichi) e 46 pezzi d’artigianato e di decorazione. Sono invece 42 gli esercizi che si occupano di filatelia e numismatica, sui 342 presenti a livello nazionale, infine 21 i negozi di vendita di libri usati. Oltre a Milano – prima piazza nazionale per gli appassionati di francobolli e monete – i tre principali centri sono Roma, al primo posto in classifica con 497 attività, Napoli con 294 e Venezia con 279.

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