Il cambio divisa va conteggiato come orario di lavoro

Lo dice una sentenza del giudice del lavoro di Larino (Molise)

Anche il tempo per il cambio della divisa va conteggiato come orario di lavoro e, quindi, va retribuito.

Così ha stabilito il giudice del lavoro del Tribunale di Larino, comune in provincia di Campobasso.

La sentenza ha dato ragione a 14 infermieri dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASREM) di Termoli, rappresentati dall’avvocato Vincenzo De Crescenzo.

Come si legge su Nurse24.it, i professionisti avevano chiesto che fosse loro riconosciuto il tempo per indossare e togliersi la divisa a inizio e fine turno, proprio come se si trattasse di lavoro effettivo.

L’azienda sanitaria, però, ha sempre rigettato questa ricerca, sostenendo non solo che non si trattava di una prestazione lavorativa ma anche che le divise non erano imposte dal datore di lavoro.

Il giudice del lavoro, però, ha dato ragione ai 14 infermieri, affermando che “la vestizione della divisa aziendale costituisce un’operazione preparatoria della prestazione di lavoro e ad essa strumentale, che si svolge sotto la disciplina del datore di lavoro, pertanto, rientra nel lavoro effettivo e il tempo ad essa dedicato deve essere retribuito“.

Nel dettaglio, il giudice del lavoro ha riconosciuto 10 minuti in entrata e 10 minuti in uscita per indossare e togliere la divisa e ha condannato l’ASREM al rimborso degli arretrati per oltre 11mila euro in totale.

Il cambio divisa va conteggiato come orario di lavoro