Perché i giovani italiani disoccupati non vogliono trasferirsi per lavorare?

La maggior parte dei giovani disoccupati italiani non ha alcuna intenzione di trasferirsi all’estero per cercare lavoro, secondo i dati di una ricerca

Mentre fino a qualche anno fa i giovani che non trovavano lavoro in Italia erano pronti a emigrare all’estero per cercare fortuna, una ricerca rivela che circa il 60% dei disoccupati italiani tra i 20 e i 34 anni non hanno nessuna intenzione di lasciare il nostro Paese per poter lavorare.

Lo studio di Eurostat rivela che i giovani italiani sono al sesto posto per staticità, prima di loro solo i maltesi, in testa alla classifica, gli olandesi, i ciprioti, i rumeni e i danesi. Tra coloro che, invece, si spostano con più facilità, i giovani portoghesi, seguiti dagli svedesi e dagli spagnoli.

In realtà, anche tra gli italiani che hanno un lavoro emerge questa stanzialità: il 98% delle persone che ha un lavoro non si è dovuto trasferire per ottenerlo. Tra quelli che sono disposti a spostarsi per cercare lavoro, il 20% degli italiani, solo il 7% potrebbe prendere in considerazione l’idea di trasferirsi in un altro paese europeo. Stranamente, il 13% andrebbe in un altro continente per poter lavorare.

Nella ricerca dell’Eurostat è stato valutato anche il titolo di studio degli intervistati: tra coloro con il titolo di studio più elevato c’è molta più facilità e disponibilità a spostarsi in giro per l’Italia, rispetto a coloro che hanno una scolarità più bassa.

In Europa, è in controtendenza la Bulgaria: la percentuale dei disoccupati che vorrebbe trasferirsi fuori dai confini nazionali per cercare lavoro è il doppio di quella di coloro che preferiscono non spostarsi dal proprio Paese d’origine.

Quello che emerge dalla statistica è che i giovani europei che considerano il trasferimento una buona e valida opportunità per trovare lavoro è inferiore al 50%, per cui il dato che viene fuori è quello di una grossa percentuale di giovani disoccupati dai 20 ai 34 anni che non vuole assolutamente preparare la valigia per cambiare la propria condizione occupativa.

L’Italia ha un tasso di disoccupazione del 21% per la fascia d’età che va dai 15 ai 34 anni, uno dei più alti d’Europa. Lo studio dell’Eurostat dimostra che, molto probabilmente, c’è anche poca volontà di cercare al di fuori del cortile di casa propria.

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