Green pass al lavoro, tutte le novità nelle faq del Governo

Green pass, il Governo ha pubblicato le nuove faq dopo l'approvazione del decreto che ne estende l'obbligo: dalle regole alle sanzioni, cosa cambia

In seguito all’approvazione del decreto che estende l’obbligo del green pass al tutto il mondo del lavoro, sia pubblico che privato, a partire dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre, sul sito del governo sono state aggiornate le faq, con alcuni chiarimenti.

Green pass e taxi

Il governo chiarisce che non c’è obbligo del pass per i clienti di un taxi.

Green pass e idraulici/ elettricisti

I clienti che ricevono in casa un idraulico, un elettricista o un qualsiasi altro tecnico per una riparazione non dovranno controllare se ha il certificato in quanto “non sono datori di lavoro ma stanno acquistando dei servizi”. Resta fermo che “è loro facoltà chiedere l’esibizione del green pass”.

Green pass colf e badanti

Nel caso di colf e badanti, “il datore di lavoro è tenuto a verificare che la dipendente abbia il green pass”.

Green pass e controlli

I controlli del green pass spettano ai datori di lavoro con verifiche anche a campione. Il governo sottolinea che quelle aziende che effettueranno le verifiche a campione sui dipendenti non incorreranno nelle sanzioni nel caso in cui un controllo delle autorità dovesse riscontrare la presenza di lavoratori senza green pass, “a condizione che i controlli siano stati effettuati nel rispetto di adeguati modelli organizzativi come previsto dal decreto legge 127 del 2021”.

I privati non dovranno avere delle piattaforme di controllo simili a quelle della scuola o del pubblico impiego. “Al momento non sono previste piattaforme analoghe – scrive il governo – se ne potrà verificare in seguito la realizzabilità da un punto di vista tecnico ed eventualmente modificare il Dpcm che disciplina le modalità di verifica”.

Per la scuola si utilizza una piattaforma che attinge automaticamente i dati dei docenti e ATA dal database centrale.  Va appurato se si ricorrerà invece all’app di verifica manuale VerifiCa19 già impiegata ad esempio per treni e ristoranti.

Per quanto riguarda i liberi professionisti che accedono nei luoghi di lavoro pubblici o privati per lo svolgimento della propria attività lavorativa, il loro controllo viene demandato ai soggetti previsti dal decreto-legge n. 127 del 2021, ossia ai datori di lavoro. Il titolare dell’azienda che opera al suo interno “viene controllato dal soggetto individuato per i controlli all’interno dell’azienda”.

Green pass e smart working

Palazzo Chigi chiarisce che chi lavora sempre in smart working non dovrà avere la carta verde, che “serve per accedere ai luoghi di lavoro. In ogni caso – aggiunge però – lo smart working non può essere utilizzato allo scopo di eludere l’obbligo di Green pass”.

Green pass e distanziamento

Visto l’obbligo del green pass, nelle aziende si potrà derogare alla regola del metro di distanziamento? No, il green pass non fa venire meno le regole di sicurezza previste dalle linee guida e dai protocolli vigenti e, dunque, rimane il metro di distanza nei luoghi di lavoro.

 

 

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