Giovani, la sfida è sempre il lavoro: ricerca occupazione ancora in discesa. Ma non tra i giovanissimi 

La Lombardia e il Lazio alla guida del mercato del lavoro. CornerJob rende noti i risultati dell’Osservatorio sul Mercato del Lavoro per il terzo trimestre 2017 e fa le previsioni per il quarto

(Teleborsa) “Lavoro”,  una parola che oggi, purtroppo, spaventa.  Stretti tra una crisi che non ne vuole sapere di mollare la presa e un futuro congelato, difficile stabilire quali scenari regaleranno i prossimi mesi. Sono sempre dati in chiaroscuro, infatti, quelli che riguardano il mercato del lavoro. A fare il punto della situazione ci ha pensato CornerJob che ha reso noti i risultati dell’Osservatorio sul Mercato del Lavoro per il terzo trimestre 2017 e le previsioni per il quarto. Risultato? Bene, sicuramente meglio ma non ancora benissimo.

Ricerca occupazione ancora in discesa (ma non fra i giovanissimi) – La percentuale dei giovani alla ricerca del lavoro nella fascia 18-24 anni rimane ancora alta (sopra il 55% e in aumento di quasi 15 punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2017). Ma questo dato non è così preoccupante. Per la maggior parte di essi (oltre l’80%) stiamo infatti parlando di ragazzi ancora alle prese con lo studio. Per i quali quindi il lavoro più che l’inizio di un percorso professionale è un “tampone”  finanziario nel corso delle vacanze estive.

TIMIDI SEGNALI DI RIPRESA– Un timido segnale di ripresa appare invece dalle rilevazioni in fascia 25-30, dove i giovani alla ricerca di un impiego scendono dal 18% del trimestre precedente al 16%. Ma due punti percentuali, soprattutto nella stagione estiva, non bastano a giustificare l’ottimismo. Questa diminuzione deriva dal fatto che molti approfittano, in estate, dell’offerta di occupazioni stagionali, in mancanza di migliori opportunità, ma sono ben consci che a settembre ricomincia la caccia al tesoro. Il dato viene confermato anche dalla presenza femminile al lavoro (di oltre 10% più alta rispetto agli uomini). Le donne, spesso, proprio in questa stagione di scuole chiuse, accettano occupazioni a breve termine o part time. In modo da equilibrare un work-life balance più complicato.

PREOCCUPANO GLI OVER 30- Nella fascia over 30 invece la situazione è ancora preoccupante con una percentuale di chi cerca lavoro che supera il 30%. “È proprio questo segnale l’ago della bilancia” – commenta Mauro Maltagliati, Co Fondatore e CEO Italia di CornerJob. “Perché si riferisce a quella fascia socioeconomica che ha la necessità di intraprendere un percorso professionale vero. Non stiamo più parlando degli stagisti o di giovani in “esplorazione”, ma di persone ormai molto profilate spesso con almeno tre esperienze precedenti alle spalle e che ora vogliono qualcosa di più solido di un’occupazione con contratto trimestrale. La parola precarietà (in questi mesi diventata quasi una parola d’ordine), non fa più così paura. È qualcosa con cui ci stiamo confrontando da quasi un decennio ormai. II problema è la crescente instabilità a fronte di un’offerta che, da una parte chiede flessibilità, ma che strutturalmente si fa sempre più rigida”.

 La Lombardia e il Lazio si confermano alla guida del mercato del lavoro. Al terzo posto la Campania – Da un punto di vista regionale, la Lombardia conferma il suo ruolo di regione-guida del mercato del lavoro catalizzando quasi il 23% delle offerte (ma subendo una flessione di 9 punti rispetto al trimestre precedente).  Al secondo posto, ma a meno quattro punti percentuali, si posiziona il Lazio che totalizza oltre il 19% delle offerte di lavoro. La Campania regge al terzo posto a quota 11,5% (in leggero aumento rispetto al secondo trimestre), seguita da Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Veneto sostanzialmente stabili con un ex-aequo a quota 6%.

AAA, cercasi agenti immobiliari e di commercio – Dopo il boom del turismo dei primi sei mesi 2017, il settore immobiliare e, più in generale le ricerche di agenti di commercio, tornano in primo piano, catalizzando oltre il 45% delle offerte di lavoro e oltre il 27% delle offerte.

Che ne sarà di noi? A provare a  fare il punto sugli scenari futuri ci ha pensato il Focus sul quarto trimestre 2017. Risultato? bene, ma non benissimo –  Il segno + fa ben sperare. “Osservando i trend dei dati in nostro possesso”, osserva Mauro Maltagliati, “per i prossimi mesi ci aspettiamo una crescita più decisa soprattutto nelle capitali economiche: Milano, Torino e Roma e nei distretti industriali del Nord-Est, che sembrano aver superato con maggior vigore il guado. Passando ai settori, posso prevedere una crescita delle assunzioni nell’HoReCa, nella distribuzione e nel turismo in generale. Ma terranno molto bene anche l’immobiliare e i servizi alla vendita”.

 

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