Giovani in cerca di lavoro all’estero: 5 paesi dove andare

Malta, Olanda e Repubblica Ceca hanno tassi di disoccupazione giovanile tra i più bassi nell’Unione Europea

Trasferirsi all’estero per cercare lavoro è un’opzione che i giovani prendono sempre più in considerazione. Nel 2015, secondo i dati presentati recentemente dall’Istat , sono stati 102 mila gli italiani che hanno lasciato il nostro paese, segnando un incremento del 15% rispetto all’anno precedente. Una cifra coerente con i dati emersi da una ricerca realizzata da Uniplaces, il brand leader nel settore degli affitti per studenti universitari.

Le principali mete verso cui gli italiani emigrano sono Regno Unito, Germania, Svizzera e Francia.  Giampiero Marinò, Country Manager di Uniplaces per l’Italia, afferma che “esistono altri paesi che, pur vantando tassi di disoccupazione under 25 tra i più bassi nell’Unione Europea, vengono raramente presi in considerazione. Di solito si tende a preferire destinazioni più conosciute e paesi in cui il potere d’acquisto è elevato, senza valutare se le offerte di lavoro sono effettivamente buone dal punto di vista economico”.

Il 39% dei giovani afferma di scegliere il paese di destinazione in base alla probabilità di trovarvi lavoro, come evidenziato dalla ricerca svolta da Uniplaces. Per questo l’azienda raccomanda ai giovani under 25 che desiderino trasferirsi all’estero di prendere in considerazione Malta, Olanda e Repubblica Ceca, poiché in questi paesi il tasso di disoccupazione giovanile si aggira attorno all’11% . È però importante tenere presente che, mentre in Olanda lo stipendio minimo supera i 1.500 euro al mese , a Malta ammonta a 720 euro e in Repubblica Ceca si aggira attorno ai 330 euro. Sono cifre che assumono senso solo se rapportate con il differente costo della vita in questi paesi: in Olanda è al 111% rispetto alla media europea, mentre a Malta è all’81% e in Repubblica Ceca è al 58% (per avere un termine di paragone chiaro basta sapere che il costo della vita in Italia è lievemente più basso rispetto alla media europea; corrisponde al 99%). Quindi prima di prendere una decisione conviene fare dei calcoli accurati rispetto al costo della vita e allo stipendio a cui si può puntare.

Altre destinazioni interessanti sono Austria e Danimarca, perché anche qui i tassi di disoccupazione giovanile sono estremamente bassi: ammontano infatti all’11,3% in Austria e al 10,2% in Danimarca. Per di più la Danimarca può vantare salari medi tra i più alti in Europa , che la rendono particolarmente appetibile. “Bisogna però tenere conto che in questi paesi la retribuzione varia molto in base al settore in cui si lavora. Sia in Austria che in Danimarca gli specifici stipendi sono determinati tramite contratti collettivi e non esiste un salario minimo fissato per legge”, spiega ancora Marinò.

Leggi anche:
Aziende danesi vogliono assumere disoccupati. Ma non ce ne sono
Requisiti essenziali per lavorare a Malta
Italia: 3 milioni senza lavoro, 3 milioni ne hanno due o più

Giovani in cerca di lavoro all’estero: 5 paesi dove andare