Giovani e lavoro: Italia ultima in classifica tra i Paesi OCSE

Bruciati 140 miliardi di potenziale PIL

(Teleborsa) – Che l’Italia non sia un luogo ideale, oggi, per i giovani in cerca di lavoro, è chiaro a tutti. Ma la situazione del nostro Paese analizzata in un contesto più ampio e definito è ancora più nera di quello che si potrebbe pensare. Sì perché tra i Paesi Ocse l’Italia occupa la 35esima posizione alle spalle della Grecia. Non proprio il massimo, con pesanti ripercussioni in termini di PIL.

Da un’indagine PwC – che dal 2006 analizza il livello di occupazione, scolarizzazione e formazione professionale dei giovani di età compresa tra 15 e 24 anni nei paesi Ocse – emerge che l’Italia ha un potenziale (inespresso) pari a 140 miliardi di euro di PIL, frenato proprio dalla disoccupazione che si aggira al 40%.

 

I Paesi più virtuosi sono la Svizzera, la Germania e l’Austria. Un podio facilmente prevedibile, ma non scontato visto che fino a dieci anni fa, ad esempio, la Germania era nona in classifica. Dietro le tre di testa, Paesi del nord come Islanda, Norvegia, Danimarca, poi Olanda, Canada, Israele e USA.

Guardando il bicchiere mezzo pieno, si può dire che l’Italia – che ha registrato la peggiore performance negli ultimi due anni fra tutti  i Paesi Ocse – può soltanto migliorare: lavorando sui giovani si potrebbe infatti avere un beneficio di 8,4 punti percentuali di PIL, fino a 143 miliardi.

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