Geometri con la laurea e senza esame di stato: un ddl potrebbe rivoluzionare la professione

L'Italia vuole allinearsi alle direttive europee e far coincidere la tesi con l’esame di Stato

Per accedere alla professione di geometra sarà necessaria la laurea. Questa la principale novità del disegno di legge 57, presentato dalla senatrice Simona Flavia Malpezzi e in attesa dell’avvio dell’iter parlamentare, che revisiona l’accesso alla libera professione di geometra, adeguando la normativa italiana a quella europea.

Nel dettaglio il ddl numero 57 “Disciplina della professione di geometra e norme per l’adeguamento delle disposizioni concernenti le relative competenze professionali” stabilisce che l’accesso alla professione di geometra richiede obbligatoriamente il possesso di uno specifico diploma di laurea (triennale) rila­sciato da un’università al termine di uno specifico corso di laurea di natura professio­nalizzante.

La norma prevede che il corso di laurea sia abilitante, nel senso che il suo esame finale di laurea ha valore di esame di abilitazione alla profes­sione di geometra. Stabilisce anche che vi possono essere ammessi solo coloro che hanno con­seguito tutti i crediti previsti dall’ordina­mento didattico dello specifico corso di lau­rea.

L’obbligo di laurea è una strada fortemente battuta anche dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri laureati. In attesa dell’approvazione della legge – che offre alla Categoria l’occasione per allinearsi al parere europeo e far coincidere la tesi con l’esame di Stato –  la proposta ha attratto i principali atenei nazionali: quasi 20 le università che hanno istituito classi di laurea in “Costruzioni e Gestione Ambientale e Territoriale” (Politecnico di Bari), “Tecnico delle Costruzioni e gestione del territorio” (Politecnico delle Marche), “Costruzioni e Gestione del territorio” (Università di Modena e Reggio Emilia), “Tecnico per l’edilizia il territorio e l’ambiente” (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), solo per fare alcuni esempi.

Ricordiamo che le condizioni generali per l’i­scrizione all’albo sono esattamente quelle già vigenti mentre, come requisito forma­tivo, diventa obbligatorio essere in possesso del diploma di laurea abilitante introdotto dal ddl fatta salva, anche in questo caso, la norma transitoria.

Simona Flavia Malpezzi è stata membro della VII Commissione “Cultura, scienza e istruzione” della Camera dei deputati e della Commissione Bicamerale “Infanzia e adolescenza”. Dal 2018 è stata eletta senatrice, nelle liste del Partito Democratico nella circoscrizione Lombardia e scelta come vice capogruppo al Senato.

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