Addio alla generazione 1000 euro, è il turno di quella a 800

Da Nord a Sud calano i salari d’ingresso. E va malissimo per le donne. Solo fra i laureati in materie tecniche regge il muro dei mille euro

Futuro sempre più nero per i più giovani. Oggi lo stipendio di entrata è pari a 823 euro mensili, dunque addio alla generazione mille euro. E’ quanto emerso dall’indagine realizzata dal centro studi Datagiovani, i cui risultati sono stati pubblicati sul Sole 24 Ore.

Il quadro tratteggiato mostra differenze geografiche e di genere. Al Nord il guadagno è di 876 euro, il 6% in più rispetto alla media, mentre nel Mezzogiorno lo stipendio non arriva a 750 euro. E i maschi neo-assunti sfiorano i 900 euro, le donne si fermano a 750.

Per quanto riguarda i settori, l’industria fornisce i salari più alti 937 euro al mese e va altrettanto bene – si fa per dire – per chi lavora nelle costruzioni: + 30 euro rispetto alla media. Male il commercio con stipendi medi di 650 euro.
Il titolo di studio è ancora garanzia di stipendi migliori. Un giovane che si è fermato alle scuole dell’obbligo guadagna attorno ai 700 euro al mese, cifra che sale a 861 per i diplomati. Per le lauree tecniche la media di alza attorno ai valori 1.100 – 1.300 euro al mese, mentre deve accontentarsi di circa 950 euro chi ha seguito un corso umanistico.

Facendo un raffronto con i dati del 2009 i salari d’ingresso dei giovani sono calati del 2,6%. Il calo più sensibile si è registrato al Nord (- 6%), seguito dal Sud (- 3,3%), mentre al Centro valori positivi: + 5,2%.
Infine ottime notizie per i laureati, che hanno registrato un incremento dei salari di ingresso (+5,9%), a dispetto della contrazione del 7,3% subita dai diplomati.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Addio alla generazione 1000 euro, è il turno di quella a 800