G7 Torino, lavori a Venaria ripartono sul tema del lavoro fra le proteste in piazza

(Teleborsa) – È iniziato con le tradizionali proteste il summit del G7 a Venaria (Torino). Ieri sera c’è stata un po’ di agitazione nelle strade della città della Mole, una Street Parade con alcune centinaia di manifestanti.

I partecipanti alla protesta hanno avuto qualche diverbio con le forze di polizia, nel tentativo di raggiungere la zona in cui risiedono le delegazioni internazionali, rovesciando cassonetti e lanciando uova contro la sede della Fondazione Agnelli e gli uffici della CISL.

Un supermercato Carrefour H24 è stato chiuso con un nastro adesivo, per protestare contro le multinazionali che sfruttano il lavoro.

Frattanto, si sono aperti regolarmente stamattina il lavori del G7 Innovation Week di Torino, concentrato su tre tematiche: Industria e ICT, Scienza e Lavoro.  Il summit è iniziato lunedì con un approfondimento sui temi legati alla tecnologia (lunedì e martedì), per poi affrontare argomenti legati alle scienze (mercoledì e giovedì) e chiudersi con una due giorni sul tema del lavoro (oggi e domani). 

Nell’ambito del G7 è in calendario oggi anche un evento organizzato da Alleanza Cooperative sul tema  “La cooperazione nella trasformazione digitale del lavoro: tra innovazione e resilienza”. Il Presidente dell’associazione che rappresenta il mondo delle cooperative, Maurizio Gardini, ha parlato delle tematiche legate a Industria 4.0, il piano del governo per stimolare l’innovazione, ed ai suoi riflessi sul lavoro. “In Italia, come nel mondo, la digitalizzazione dei processi produttivi non è solo Industria 4.0, ma anche Cooperazione 4.0”, ha affermato, per sollecitare il governo a varare misure a sostegno delle micro imprese e delle cooperative, che contano in Italia oltre 13 milioni di soci e 1,3 milioni di occupati e realizzano un fatturato di 161 miliardi di euro. Nel mondo, le cooperative sono 3 milioni e  danno lavoro a 280 milioni di persone: il 10% del totale degli occupati. Le 300 piu’ grandi cooperative hanno un fatturato di 2.500 miliardi di dollari.

E nell’ambito della digitalizzazione del lavoro, Gardini ha affermato che occorre innovare senza danneggiare l’occupazione. “Non si possono sacrificare le persone sull’altare del profitto nel nome della digitalizzazione. La nostra posizione e’ si all’innovazione che crea occupazione”, ha detto.

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