Fringe benefits e welfare aziendale: le novità 2017

I fringe benefits aumentano il welfare aziendale grazie a una maggiore produttività dei lavoratori: ecco le novità sulle detassazioni 2017

I fringe benefits sono la principale risorsa dei datori di lavoro per creare welfare aziendale e incentivare la produttività, strettamente connessa al benessere dei lavoratori. Nel 2017 con l’approvazione della Legge di Bilancio 2016 entrano in vigore nuove regole di detassazione sulla busta paga dei lavoratori.

Fringe benefits e welfare aziendale: cosa sono?

I fringe benefit, tradotto in italiano come “benefici accessori, marginali”, fanno parte di una particolare tipologia di retribuzione prevista dall’articolo 2099 comma 3 del codice civile secondo il quale “… il prestatore di lavoro può anche essere retribuito in tutto o in parte con partecipazione agli utili o ai prodotti, con provvigione o con prestazioni in natura”.

Fanno parte di questi benefici una serie di servizi dedicati al lavoratore, come buoni pasto, assistenza sanitaria, polizze assicurative, finanziamenti agevolati, acquisto di prodotti a prezzo scontato, acquisto di azione societarie e infine veri e propri beni mobili e immobili, come autovetture, ad uso esclusivamente aziendale, personale o promiscuo e alloggi per il singolo dipendente o per la famiglia.

Questo particolare tipo di reddito viene posto in busta paga del dipendente, con regole variabili per quanto riguarda la tassazione: alcuni fringe benefit sono esenti da tassazioni, come i contribuiti INPS e INAIL, assistenza sanitaria fino a 3.615,20 € all’anno e i buoni pasto commisurati in 5,29 € al giorno.

Con il nuovo anno, inoltre, ci sono nuovi privilegi per i dipendenti premiati: dal 2017, infatti,  l’importo del premio di produttività detassato è raddoppiato. Si passa dai 2000 € ai 4000 € , con un’ aliquota del 10% con un aumento del tetto di reddito di riferimento di 30.000 €: rispetto all’anno scorso si passa quindi da 50.000 € a 80.000 €. In più, i lavoratori potranno convertire la somma di denaro percepita in servizi di welfare aziendale, il tutto esente da tassazione.

Quali sono i fringe benefits più usati dalle aziende?

Nel 2016 ha debuttato in Italia il Welfare Index PMI, un valore che indica il livello di benessere aziendale nelle piccole e medie imprese in favore dei propri dipendenti. La classifica è stata condotta su più di 2000 aziende e divisa in tre macro aree di produzione: industria, agricoltura , commercio e servizi. I fringe benefits maggiormente presi in considerazione? Assistenza sanitaria, per uso personale o familiare, flessibilità lavorativa e convenzioni per l’acquisto di beni.

Fringe benefits e welfare aziendale: le novità 2017
Fringe benefits e welfare aziendale: le novità 2017