Lavoro: 10mila assunzioni straordinarie nelle Forze dell’Ordine

Il programma di assunzioni, paventato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, è già in corso e non mancano le polemiche

Diecimila assunzioni nelle forze dell’ordine, come annunciato da Matteo Salvini. Intanto ha inizio il piano di riordino, non senza polemiche.

A margine della festa della Lega, Matteo Salvini, ministro dell’Interno e leader del partito, ha fatto un annuncio che ha scatenato numerosi commenti. Ha annunciato di fatto l’assunzione di un gran numero di agenti. Entro il 2019 si promettono ben 10mila assunzioni tra le forze dell’ordine.

Un piano di assunzioni che non si ferma a quest’unica categoria lavorativa. Stando all’annuncio di Salvini, si registrerà un aumento anche tra i vigili del fuoco, entro un anno, per un totale di 1500 unità: “Al corpo garantiremo più soldi e più mezzi”. Ai presenti il ministro ha poi spiegato il proprio piano per sommi capi, indicando come forze dell’orine e vigili del fuoco potranno usufruire dei soldi risparmiati dall’accoglienza dei migranti non rifugiati dalla guerra.

Dalle parole ai fatti, il ministro ha annunciato i primi cambiamenti apportati dalla sua manovra, con 127 nuovi poliziotti fino a febbraio, oltre a 206 carabinieri. Uomini e donne che andranno a potenziare le fila delle forze dell’ordine del Veneto. La maggior parte dei rinforzi saranno inviati a Venezia, Verona e Padova: “Nelle ultime settimane – ha sottolineato il ministro – l’abbattimento dell’ex scuola Monteverdi, a Venezia, lascerà il posto a una nuova questura. Chiuso l’hub di Bagnoli, 40 nuovi poliziotti saranno mandati a Padova, vittima di una raffica di furti. A loro verranno aggiunti anche nuovi carabinieri”.

Il piano per il riordino è dunque partito, con iniziali 4.555 unità aggiuntive, che porterà particolari vantaggi e svantaggi alle seguenti questure (che non rappresentano la totalità delle questure coinvolte):

  • Roma: più 809 unità
  • Napoli: più 506 unità
  • Milano: più 456 unità
  • Genova: meno 428 unità
  • Reggio Calabria: meno 224 unità
  • Latina: meno 190 unità
  • Messina: meno 115 unità
  • Macerata: meno 33 unità

A ciò si aggiungono gli aumenti di unità per Catania, Brescia e Catanzaro (non al livello di Roma, Napoli e Milano), secondo un piano non ancora definitivo. Il progetto è in fase di attuazione, con Salvini che insiste su 10mila assunzioni, con parte di questi che andranno a sostituire i pensionati.

Intanto i sindacati di categoria chiedono maggior chiarezza, considerando l’assenza di menzioni nella manovra sui fondi da destinare alle scadenze contrattuali. Queste sono ormai prossime e riguardano più di 470mila operatori.

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